“Bus sporchi o inidonei a circolare. Oltre 100 pullman dell’Anm tra ieri e oggi sono rimasti fermi in deposito, a seguito di contestazioni da parte degli autisti”. La denuncia arriva dal sindacato Orsa che ha sposato la protesta spontanea degli autisti. I bus sono usciti e poi hanno dovuto fare rientro, per le segnalazioni di anomalie e difetti da parte dei conducenti. Condizioni in cui sono costretti a lavorare i dipendenti dell’azienda dei trasporti di proprietà del Comune di Napoli, che però, oggi, hanno deciso di dire basta, chiedendo all’amministrazione maggiori controlli sui veicoli. Circa metà della flotta è rimasta bloccata in deposito e in città si sono visti pochissimi pullman.

“I bus sono stati inesistenti per tutta la giornata – affermano il vice segretario regionale dell'Orsa Fabio Cuomo e il coordinatore aziendale dei Trasporti Vincenzo Balzano – oltre 100 autobus non sono stati immessi in servizio o hanno fatto rientro in deposito. Gli autisti, che soprattutto nell'ultimo anno di emergenza sanitaria, hanno sempre dato il massimo della collaborazione circolando con autobus al limite della sicurezza, da oggi hanno cessato ogni forma di collaborazione perché l'azienda ha deciso di cambiare procedure nella gestione dei turni”. Gli autisti protestano perché sarebbero stati bloccati i cambi dei turni di servizio. A rendere la giornata dei trasporti a Napoli ancora più nera, la chiusura anticipata della metro Linea 1 che oggi chiuderà alle ore 18 per consentire le prove sui treni nuovi.

Sindacato Orsa: “Vicini agli autisti”

“Il nostro sindacato – commentano Cuomo e Balzano dell’Orsa Trasporti – è vicino ai lavoratori che a nostro avviso, soprattutto dopo l'ultimo anno, andrebbero solo elogiati e premiati per la professionalità dimostrata, mentre l'Anm negli ultimi mesi ha deciso invece di usare il pugno duro. Gli autisti soprattutto nell'ultimo anno di emergenza sanitaria hanno sempre dato il massimo della collaborazione circolando con autobus al limite della sicurezza, con condizioni igienico sanitarie inesistenti, lasciati soli nella gestione della capienza massima a bordo dei mezzi. Da oggi hanno cessato ogni forma di collaborazione perché l'azienda ha deciso di cambiare procedure nella gestione dei turni, e quindi tutti gli autobus non corrispondenti alle norme di sicurezza ed alle condizioni igienico sanitarie non sono stati, giustamente, immessi in servizio e la città è nel caos”.

“L'Orsa – concludono i due sindacalisti – da mesi sta cercando di confrontarsi e trovare accordi con l'azienda, ma l'Anm evita il confronto con le parti sociali" e sta "esternalizzando le attività piuttosto che trovare accordi di riorganizzazioni”. Mentre nella gestione del personale, aggiungono, sta “costringendo i lavoratori a lavorare in condizioni sempre più restrittive ed al limite della sicurezza e delle condizioni igienico sanitarie. Auspichiamo che l'azienda torni a confrontarsi con le parti sociali per trovare tutte le soluzioni possibili per dare il miglior servizio possibile in particolar modo in uno stato di emergenza come quello attuale”.