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Alla fine la trasfusione hanno dovuto fargliela in ambulanza, dopo il rifiuto di due ospedali non c'era più tempo per aspettare una terza destinazione che chissà quando sarebbe arrivata. L'episodio è accaduto a Napoli ieri, 27 ottobre, e testimonia la sofferenza degli ospedali cittadini, dove i posti letto dedicati a pazienti Covid sono ormai agli sgoccioli. Una situazione che va avanti da giorni, e si traduce nelle lunghe file delle ambulanze costrette ad aspettare per ore davanti ai Pronto Soccorso, col personale sanitario in alcuni casi costretto a visitare i pazienti in attesa direttamente sul mezzo di soccorso e a dimetterli senza che mettano mai piede in ospedale.

Ieri una donna, anemica e che necessitava urgentemente di una trasfusione, è stata portata prima all'ospedale San Paolo, poi al Cardarelli, ma l'accesso è stato rifiutato da entrambe le strutture per mancanza di posti letto. "Al San Paolo ci hanno chiuso le porte in faccia, c'è stato un mezzo appiccico – racconta in un messaggio WhatsApp l'autista di una autolettiga di tipo B, che viaggia con a bordo solo infermiere e guidatore – la centrale ci ha mandato al Cardarelli, il Cardarelli ci ha chiuso le porte in faccia, la centrale ci ha detto di rimanere qui e di insistere, alla fine c'è stata una discussione, ho chiamato i carabinieri e i sanitari del Cardarelli hanno deciso di fare la trasfusione in ambulanza alla signora, che comunque non entrerà nell'ospedale perché è malata di Covid e non c'è posto".

Ieri i posti letto erano esauriti in tutta la provincia di Napoli, bloccata l'accettazione nei Pronto Soccorso di Acerra, Pozzuoli, Frattamaggiore e Giugliano. L'indicazione data al personale del 118 è stata di soccorrere i pazienti positivi e di attendere in fila davanti agli ospedali di riferimento.