“Napoli non è solo tiktoker trash e criminalità”: l’intervento di Borrelli in Parlamento

Lo ha definito "schema Gomorra", il deputato Francesco Emilio Borrelli, quello che ormai da anni rappresenta Napoli in Italia e nel mondo: tiktoker trash, criminalità, fiction farcite di stereotipi. In un intervento alla Camera dei Deputati, ieri, martedì 20 gennaio, il parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra ha voluto parlare di questa narrazione che ormai andrebbe superata. "Il racconto mediatico di Napoli e del Mezzogiorno è drogato da anni da uno schema fisso: criminalità, folklore tossico, tiktoker vicini ai clan e fiction che alimentano stereotipi. È arrivato il momento di rompere definitivamente questo ‘schema Gomorra'" ha dichiarato Borrelli.
"Napoli fa gola a tutti ed è sempre sulla bocca di tutti – ha detto ancora il deputato -: o la si esalta con fare ruffiano o la si condanna senza appello. Fa più rumore una rissa a Napoli che un omicidio in un qualsiasi altro posto. Si continua a raccontare un popolo di trogloditi e criminali in mezzo ai quali vivrebbe qualche isolato supereroe. Ma la verità è un’altra: i veri eroi sono la gente normale. Sono la maggioranza, ma non fanno hype".
Francesco Emilio Borrelli ha allora parlato anche di alcune mamme di Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli, che nei giorni scorsi hanno organizzato una protesta pacifica per accendere l'attenzione su una scuola della zona, inagibile, e vedere rispettato il diritto allo studio dei loro figli. "Sono loro il volto sano della città – ha aggiunto Borrelli – non le tiktoker della mala-Napoli che inneggiano alla criminalità e non mandano i figli a scuola, ma le mamme che presidiano, resistono e lottano per il futuro dei bambini. La parte sana di Napoli è quella che si organizza per difendere diritti, non quella che glorifica la sopraffazione".