Come c'era da aspettarsi, le immagini della violenta guerriglia che questa notte si è scatenata sul Lungomare di Napoli, tra forze dell'ordine e manifestanti che si opponevano alle misure restrittive di De Luca, hanno fatto il giro del mondo. Non soltanto i video degli assalti alle automobili e alle camionette delle forze dell'ordine hanno fatto il giro del web, raggiungendo milioni di persone in tutto il pianeta, ma sono stati tanti i media esteri che, sia questa notte che questa mattina, hanno dedicato ampio spazio alla vicenda. Dall'Inghilterra alla Francia, passando per gli Stati Uniti, le più importanti testate e organi di informazione esteri hanno parlato degli scontri: Le Figaro, il Daily Mail, il Telegraph, arrivando anche oltreoceano al Washington Post. Tutti parlano della protesta conto le misure anti-Covid varate da De Luca, coprifuoco in primis, e tutti ovviamente danno poi risalto ai violenti scontri che si sono verificati tra i manifestanti e le forze dell'ordine, prese letteralmente d'assalto.

Si contano i danni dopo gli scontri

Intanto, questa mattina, a Napoli, nella zona di Santa Lucia, teatro degli scontri, si contano i danni. Nel corso della notte, sono stati tanti i cassonetti dell'immondizia dati alle fiamme, i segnali stradali divelti, gli oggetti lanciati o utilizzati come armi contro le forze dell'ordine. Dalle prime luci dell'alba, gli uomini di Asia – l'azienda partecipata del Comune che si occupa della gestione dei rifiuti – sta ripulendo le strade. In città, non soltanto nella zona interessata dagli scontri, ma anche in quelle limitrofe, questa mattina si respira odore di bruciato.