Napoli, la direttrice ripulisce i muri dell’Archivio di Stato dalle scritte degli incivili

Se non ci ha pensato chi di dovere, ha deciso di farlo lei. E così Candida Carrino, direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli, si è procurata gli strumenti adatti, con tecnologia laser di ultima generazione, ha lasciato la scrivania e si è messa a ripulire i muri dalle scritte e dai disegni lasciati dagli incivili. Non si tratta di graffiti, ma di semplici scarabocchi, firme, schizzi di vernice lasciati da mano anonima che non ha risparmiato nemmeno lo storico palazzo del centro cittadino.
Il laser che cancella i graffiti dai monumenti
La direttrice è stata immortalata in una fotografia che, condivisa sui social, ha scatenato un coro unanime di approvazione per l'iniziativa. Lo strumento utilizzato è stato realizzato dalla El. En. di Calenzano (Firenze) ed è stato usato per la prima volta per rimuovere i graffiti sul Ponte Vecchio. Sfrutta una tecnologia laser in grado di cancellare le scritte su muri, pietre, statue, metalli, metalli, legno e carta, rimuovendo soltanto la vernice, senza intaccare le superfici. Nonostante i progressi della tecnologia, però, la lotta resta impari: per rimuovere un metro quadrato di scritte c'è bisogno di molto tempo, mentre per rifarle basta un minuto.
La direttrice dei Musei ripulisce San Martino dalle erbacce
Ieri Marta Ragozzino, direttrice dei Musei della Campania, insieme a una squadra di operai ha ripulito il costone di Castel Sant'Elmo da erbacce, rovi e rifiuti abbandonati al di là delle transenne del piazzale di San Martino, nella zona collinare di Napoli. Anche in questo caso si è trattato di una iniziativa che è andata a sopperire l'assenza di risposte dopo numerose segnalazioni.
