Napoli in lutto per Padre Luigi Nasta: nel 1986 fondò la Mensa del Carmine, funerali domenica
Un piatto caldo, una sedia libera, una porta sempre aperta al Carmine: da quasi quarant'anni è questa l'immagine con cui Napoli ha imparato a conoscere Padre Luigi Maria Nasta. Il sacerdote carmelitano, fondatore della Mensa del Carmine, è morto, lasciando un vuoto tra i volontari e le migliaia di persone che negli anni hanno bussato alla sua mensa. Era il 13 giugno 1986 quando, da quello che lui stesso definiva un sogno nato dalla fede, Padre Luigi diede vita alla Mensa del Carmine, in origine pensata come un luogo dove nessuno dovesse sentirsi escluso. Da allora la struttura, legata alla Basilica del Carmine Maggiore, è diventata un punto di riferimento per i poveri e gli emarginati della città, offrendo pasti caldi e accoglienza a chi non aveva altro rifugio.
L'annuncio della scomparsa è arrivato attraverso i canali social della Mensa del Carmine, che insieme a tutto l'ordine Carmelitano ha voluto ricordare «un padre, una guida, un punto di riferimento». Nel messaggio diffuso dall'associazione si legge che Padre Luigi «ha dedicato la sua vita agli ultimi, ai poveri, agli emarginati e dimenticati dalla società», insegnando ai volontari che «servire gli ultimi significa servire Cristo». I funerali di Padre Luigi Maria Nasta saranno celebrati domenica 13 settembre alle ore 17 nella Basilica del Carmine Maggiore, a Napoli, lo stesso luogo che per decenni ha ospitato l'opera di accoglienza legata al suo nome. La Mensa del Carmine ha fatto sapere che l'attività proseguirà nei prossimi giorni, custodendo l'eredità del suo fondatore: ogni pasto distribuito, ogni volontario che presterà servizio da domenica in poi, porterà con sé il segno di un impegno iniziato quasi quarant'anni fa.