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Napoli, il deputato Borrelli aggredito a Santa Lucia: “Sputi e minacce con una spranga”

Sputi e minacce con una spranga, poi due giorni dopo le scuse: il deputato stava immortalando un generatore elettrico posto in strada nel Rione Santa Lucia.
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Il deputato Francesco Emilio Borrelli, eletto al Parlamento nelle fila dell'Alleanza Verdi-Sinistra, è stato aggredito verbalmente e fisicamente nel Rione Santa Lucia di Napoli, a due passi dal Lungomare partenopeo. Lo ha spiegato lui stesso in un video, pubblicato sui propri canali social: a scatenare la rabbia di un uomo del posto sarebbe stato, ha raccontato ancora Borrelli, l'essersi fermato a fotografare un generatore di energia elettrica posto a ridosso del marciapiede nella giornata di venerdì.

Generatore che, secondo Borrelli, non avrebbe alcun diritto di essere dove si trova. Da qui il casus belli. "Quando sono andato sul posto il soggetto prima mi ha sputato addosso e poi ha tentato di colpirmi con una spranga. Questa violenza e prepotenza criminale deve finire. È stato denunciato alle autorità competenti". Il deputato dell'Alleanza Verdi-Sinistra è poi tornato nel Rione Santa Lucia anche oggi, domenica 31 maggio, per documentare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, ma anche per "monitorare" la situazione generatore. Lo stesso aggressore ha poi chiesto scusa al gesto al deputato.

"Siamo davanti a una situazione a dir poco anomala che richiede immediate verifiche approfondite da parte delle autorità competenti", ha spiegato Borrelli, "Quanto sta emergendo a via Santa Lucia è lo specchio di un sistema di illegalità sistematica e sfacciata: non è ammissibile che interi pezzi di strada vengano occupati da macchinari rumorosi e inquinanti per aggirare furbescamente i distacchi dovuti ai furti di energia. Appena due giorni fa sono stato addirittura aggredito, minacciato con una spranga e inseguito per aver mostrato questa realtà. Si tratta di un segnale inquietante", ha proseguito Borrelli, che dimostra come certi soggetti si sentano padroni assoluti del territorio, pronti a usare la violenza pur di difendere i propri affari illeciti e di tenere sotto scacco un intero quartiere. Ringrazio i cittadini che stanno trovando il coraggio di denunciare vincendo la paura delle ritorsioni. Non si può tollerare che nel cuore di Napoli, a pochi passi dalle sedi istituzionali, si consumi una simile anarchia. Si proceda a controlli a tappeto su tutte le attività della zona e si sanzionino duramente i responsabili".

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