Napoli, bar aperto al pubblico con banconista senza mascherina a due passi dalla Questura

Un bar aperto al pubblico come se nulla fosse, con annesso titolare che senza neanche la mascherina preparava il caffè ai propri clienti. Ma mentre lavorava "abusivamente", in barba ad ogni normativa anti contagio da Coronavirus ha dovuto fare i conti con la Polizia Metropolitana, che lo ha scoperto: il bar, che si trova su via Medina ovvero a due passi dalla Questura di Napoli, è stato così chiuso e sanzionato per inosservanza delle norme anti Covid. L'operazione è avvenuta stamattina, quando la Polizia Metropolitana guidata dal comandante Lucia Rea era impegnata nel controllo del territorio.
"Totale assenza delle principali norme anti covid in zona arancione", ha fatto sapere la Polizia Metropolitana, aggiungendo che "due persone erano intente a bere il caffè all'interno del locale, il titolare era privo di mascherina e all'esterno non vi era nessuna segnaletica sulle condotte da adottare". Proprio in virtù di queste infrazioni, sono scattate le multe da parte della polizia metropolitana nei confronti del titolare e dei due clienti.
Episodi del genere non sono purtroppo nuovi e soprattutto in questi giorni di feste. Qualche giorno fa, la Polizia di Napoli aveva scoperto un locale su via Cesare Rosaroll, nel cuore del capoluogo partenopeo, all'interno del quale si erano riunite ben quindici persone per festeggiare il Nataleper festeggiare il Nataleper festeggiare il Natale. Tutti "rigorosamente" senza mascherina per una maxi infrazione collettiva delle norme anti contagio da Coronavirus. Erano stati così tutti multati con una sanzione di 400 euro a testa. Stessa sorte a Castellammare di Stabia, nel Napoletano, nei confronti di un bar che era stato chiuso perché scoperto a servire i propri clienti all'interno e non da asporto.