Decine di persone che quotidianamente arrivano per sottoporsi al tampone, che aspettano sulla terrazza o nell'area esterna comune, che si assembrano in attesa davanti ai cancelli: una situazione di potenziale contagio che ha messo in allarme gli inquilini di un edificio di via Pietravalle, nella zona dei Colli Aminei, a Napoli, che ospita un laboratorio di analisi dove da qualche giorno, come consentito dalla Regione Campania, i cittadini possono effettuare il tampone Covid.

I residenti del palazzo hanno presentato un esposto ai carabinieri del Nas, temendo che quell'andirivieni, senza le dovute precauzioni, possa portare a un nuovo cluster epidemico. Le preoccupazioni nascono dal fatto che, raccontano gli inquilini, spesso chi è in attesa del proprio turno per il tampone non entra nella tensostruttura che il centro analisi ha fatto allestire nella terrazza, preferendo aspettare all'esterno, e accede anche all'interno del palazzo e quindi transita nelle aree comuni.

L'esposto al Nas è stato presentato ieri mattina, 19 ottobre. Nello spazio antistante il condominio, si legge nel documento, dallo scorso 14 ottobre, data in cui il laboratorio ha cominciato ad effettuare i tamponi, si verifica "un pericoloso assembramento" di persone "potenzialmente infette che talora non indossano neppure idonei dispositivi di protezione".

Nell'esposto viene citata anche la tenda che è stata allestita all'esterno, "senza nessun preavviso ed autorizzazione condominiale", che viene definita come "in precarie condizioni di fissaggio, che non garantisce nessun isolamento dall'esterno" e che "non risulta essere stata ogetto di sanificazione e, non essendo isolata, costituisce un concreto potenziale veicolo di propagazione del virus". Ai lati della tenda, conclude l'esposto, "permangono taluni contenitori per la raccolta di imprecisati rifiuti, che sono pieni da diversi giorni" e "nessun percorso di accesso separato al predetto laboratorio è stato predisposto per i tamponi Covid".

Il centro analisi: "Noi in regola, rispettate misure anti contagio"

Il centro di analisi ha replicato specificando che "la struttura rispetta tutte le misure previste dalle normative anti-Covid vigenti predisposte dai protocolli di sicurezza". "L'accesso al laboratorio – si legge nella nota pervenuta a Fanpage.it – avviene solo previa prenotazione e compilazione della scheda anamnestica da parte dei clienti, che è volta alla rilevazione di eventuali sintomatologie. I sintomatici non sono ammessi nella struttura. Inoltre, ci teniamo a specificare che, essendo la nostra struttura stimata nel settore e accreditata da anni con la Asl Napoli 1 Centro, si tratta del nostro dovere svolto in assoluto rispetto dell’accordo con la Regione Campania, e che non c’è nessuna speculazione in atto da parte nostra. In merito all’esposto, specifichiamo che gran parte dei laboratori accreditati si trova all’interno di spazi condominiali, ciò nonostante la nostra struttura ha predisposto un’accoglienza esterna in un cortile privato di nostra proprietà proprio per tutelare l’ingresso al palazzo. Tra mille difficoltà e talvolta anche subendo aggressioni da parte di alcuni pazienti, stiamo lavorando intensamente per garantire la possibilità ai tanti cittadini che ne fanno richiesta di tutelarsi dal virus. In conclusione, ricordiamo gli ottimi rapporti di stima che il nostro laboratorio intrattiene con la maggioranza dei residenti del palazzo e della zona".