Addio al poliziotto Luigi Schettino, allievo del prete anti-camorra don Peppe Diana, e in forza alla Questura di Napoli. Il Covid19 l'ha portato via all'età di 43 anni. Schettino, funzionario della Polizia di Stato, molto stimato da tutti i colleghi, lascia la moglie e due figli gemelli. Immediato il cordoglio delle istituzioni verso i familiari per la terribile perdita. La Polizia di Stato “si stringe alla moglie, i due gemelli e familiari di Luigi, funzionario della Questura di Napoli, portato via dal Covid19 a 43 anni. Era era stato allievo di Don Peppe Diana sacerdote ucciso dalla camorra. Da lui ha ereditato l'impegno verso la sua terra”.

Era ricoverato all'Ospedale Monaldi

Schettino è deceduto all'ospedale Monaldi di Napoli, dove era ricoverato, per complicazioni legate al Covid. Schettino era stato trasferito al nosocomio partenopeo dopo essere stato ricoverato per lungo tempo al Covid Hospital di Maddaloni, in provincia di Caserta. Grande dispiacere e commozione tra i colleghi delle Questure di Napoli, dove era attualmente in servizio, e di Caserta, dove ha lavorato per tanti anni, svolgendo numerose indagini anticamorra.

In particolare ha prestato servizio come funzionario al Posto Fisso di Casapesenna, alla Squadra Mobile, alla Digos e al Commissariato di Maddaloni. Schettino era inoltre uno dei “ragazzi” di Don Giuseppe Diana, il sacerdote ucciso dal clan dei Casalesi il 19 marzo del 1994. Cresciuto nelle case popolari alla periferia di Aversa, Schettino, dopo quel “maledetto 19 marzo”, da alunno di don Peppe – frequentava l'Itis di Aversa dove il prete insegnava religione – decise di farsi poliziotto e tornare nelle proprie terre d'origine per indagare sui clan.