Morto Tino Santangelo, ex vicesindaco di Napoli con Iervolino e presidente di Bagnolifutura

Lutto a Napoli per la scomparsa di Sabatino Santangelo, detto Tino, notaio ed ex vicesindaco con la giunta di Rosa Russo Iervolino, nella seconda metà degli anni Duemila e presidente della Bagnolifutura, la società partecipata del Comune che gestiva l'ex Italsider, prima del commissariamento arrivato col Governo Renzi. Tino Santangelo viveva a Napoli, al corso Vittorio Emanuele. È deceduto stanotte, lunedì 26 gennaio, all'età di 89 anni. Stando a quanto riferito da fonti delle forze dell'ordine il notaio e personalità politica napoletana si è tolto la vita gettandosi dall'ottavo piano del palazzo in cui risiedeva.
Santangelo è stato vicesindaco di Napoli dal 2006 al 2011, nella seconda giunta guidata dalla ex sindaca Rosa Russo Iervolino. È stato inoltre presidente della società Bagnolifutura, società di trasformazione urbana incaricata di riqualificare l'area ex Italsider di Bagnoli, ed in questa veste si è occupato di bonifiche e rigenerazione. Era stato indagato dalla Corte dei Conti proprio per la vicenda del risanamento di Bagnoli, venendo poi assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”.
L'ex vicesindaco era atteso da un nuovo processo per la vicenda di Bagnoli Futura il prossimo 6 marzo davanti alla seconda sezione della Corte d'Appello. L'udienza era stata convocata dopo che lo scorso maggio la Cassazione aveva annullato l'assoluzione dell'appello bis accogliendo il ricorso del sostituto procuratore generale Buda.
Manfredi: "Un uomo delle istituzioni"
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, gli ha voluto dedicare un ricordo: "Un giurista straordinario – scrive il primo cittadino – che ha creduto nel valore della formazione, un galantuomo che ha dato tanto alle Istituzioni: Napoli deve moltissimo a Tino Santangelo, alla sua dedizione per la cosa pubblica e alla sua visione civica di cui anche oggi abbiamo bisogno".
Bassolino: "Enorme dolore, gli ho voluto bene"
Commosso anche Antonio Bassolino, oggi leader dell'opposizione in consiglio comunale, ma che Santangelo l'ha conosciuto bene, sia da sindaco di Napoli che da governatore della Campania: "La scomparsa di Tino Santangelo – scrive Bassolino – è terribile e mi ha sconvolto. È per me un dolore enorme. Sono distrutto. È stato un professionista di valore, un competente ed appassionato presidente del consiglio comunale e vicesindaco di Napoli. È stato anche ed innanzitutto una persona bellissima, un signore, un amico caro.Un bacio, caro Tino: ti ho voluto molto bene".
Fulvio Martusciello (Forza Italia): "Santangelo muore da innocente"
“Oggi muore un innocente. Sabatino Santangelo muore da innocente”. Così Fulvio Martusciello ricorda Sabatino Santangelo, scomparso dopo una lunga vicenda giudiziaria.“Nel 1993 Santangelo si candidò a sindaco di Napoli con la lista Alleanza per Napoli, contro Bassolino e Mussolini, riuscendo a entusiasmare una parte della città che chiedeva il cambiamento. A lui andò anche il mio voto, dato con convinzione”, afferma Martusciello.“Ne ho seguito la storia da quando entrò in amministrazione, poi la condanna in primo grado senza mai essere sentito, la scelta di rinunciare alla prescrizione, l’assoluzione piena. Infine la notizia terribile di un processo da rifare, arrivata dopo quindici anni”, aggiunge il numero uno degli azzurri campani. “Il notaio Santangelo non muore da imputato. Muore da innocente”, conclude Martusciello.
Massimiliano Manfredi: "Ci lascia una persona onesta, trasparente e leale"
"A Tino Santangelo mi legava una storica amicizia ed una profonda stima. Un uomo delle Istituzioni, un giurista eccelso ed una persona di grande umanità, che ha dato tanto a Napoli. Alla sua famiglia va il più sentito cordoglio e la vicinanza di tutto il Consiglio regionale della Campania". Il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, ricorda così la figura di Sabatino Santangelo.
"Era un pezzo della mia famiglia e sono legatissimo alla sua – aggiunge -, ha contribuito anche alla mia formazione politica e, senza il suo prezioso contributo, difficilmente sarebbe nata, agli inizi degli anni ’90, quella stagione poi riconosciuta come ‘Rinascimento napoletano’. Come vicesindaco la sua figura è stata un riferimento importante per Napoli anche quando l’amministrazione comunale ha vissuto una fase molto delicata. Per me ‘zio Tino’, come mi piaceva chiamarlo, resterà sempre la persona più onesta, trasparente e leale che potessi incontrare. Un uomo che è sempre stato al servizio delle istituzioni e vicino ai bisogni degli altri".