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Morto l’astrofisico Luigi Smaldone, papà del planetario di Caserta e astronomo dell’Osservatorio di Capodimonte

Morto lo scienziato Luigi Antonio Smaldone, fondatore del Planetario di Caserta e astronomo dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Addio all'astrofisico Luigi Antonio Smaldone, padre del Planetario di Caserta e astronomo dell'Osservatorio astronomico di Capodimonte. Lo scienziato, originario di Oppido Lucano, aveva 75 anni. È morto ieri nella sua casa di Napoli, città dove ormai si era trasferito. A darne l'annuncio è lo stesso Planetario di Caserta, che in segno di lutto ha annullato l'evento “Storie di tempo umano, naturale, divino” previstoper venerdì 20 marzo 2026, ore 19,30. Il professor Smaldone era ancora attualmente il curatore scientifico dell'istituto culturale.

Smaldone si era laureato con lode in Fisica (indirizzo astrofisico) all’Università “Federico II” di Napoli nel 1976 e dal 1977 al 1985 era stato astronomo all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e poi professore associato (settore astronomia / astrofisica) della “Federico II” dal 1985 alla messa a riposo nel 2016. Per anni instancabile promotore della istituzione di un Planetario, stendendo un primo progetto sin dal 1995. Ma solo nel 2005 il Comune di Caserta intercettò un finanziamento (Unione Europea Urban II) grazie a quale il Planetario di Caserta fu realizzato e inaugurato il 19 dicembre 2008, conseguendo il primato di primo planetario interamente digitale a platea unidirezionale del Meridione d’Italia. Da allora il prof. Smaldone ha ideato e sviluppato tutti i numerosi interventi di aggiornamento hardware e software del Planetario (in particolare quelli radicali del 2015 e 2023). Da “papà” del Planetario di Caserta, ne ha avuto cura amorevole dedicando tempo, competenze e passione contribuendo in modo cruciale alla costruzione dell’offerta degli spettacoli digitali della cupola, della gran parte dei quali è stato ideatore e realizzatore.

Il suo campo di ricerca fu centrato nella fisica solare (brillamenti, fenomenologia quantitativa delle “Regioni Attive” solari, con analisi dati e sviluppo di software relativo, granulazione solare e oscillazioni solari) e nello studio della cometa di Halley. Parallelamente dal 2006 si occupò di didattica della fisica, come autore di pubblicazioni scientifiche, come direttore di master universitari e di scuole di formazione. Seguendo la sua indole di grande generosità, umana disponibilità e sensibilità verso chiunque, sempre coerentemente mostrata, il prof. Smaldone fu anche ideatore, organizzatore e gestore dei due progetti del N.U.T.S. (Northern Uganda Teachers of Science), una iniziativa di volontariato organizzata dalla Università “Federico II” di Napoli (2006-20070 e 2009-2010) per la riqualificazione professionale dei docenti di fisica in servizio nelle scuole secondarie superiori del nord Uganda, zona devastata dalla guerra nel decennio precedente.

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