Morte Domenico Caliendo, l’ex primario del Monaldi: “Farina con me non ha mai fatto un espianto, costretta da Oppido”

Vanno avanti le indagini sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni e mezzo morto all'ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito: per la morte del bimbo sono indagati 7 medici dell'ospedale. Su due di questi medici si sta però maggiormente concentrando l'attenzione, anche mediatica: Gabriella Farina, che ha eseguito l'espianto del cuore a Bolzano e Guido Oppido, che ha invece eseguito il trapianto nell'ospedale napoletano. Proprio dei due cardiochirurghi ha parlato il dottor Giuseppe Caianiello, ex primario del Monaldi.
Il dottor Caianiello è stato intervistato ieri dalla trasmissione televisiva di Rai Tre "Lo stato delle cose", condotta da Massimo Giletti. Alla troupe televisiva che lo ha raggiunto, Caianiello ha confidato che, quando lui era primario, la dottoressa Farina non avrebbe mai eseguito un espianto. Secondo l'ex primario, la cardiochirurga non sarebbe esperta della pratica e, sempre stando al racconto di Caianiello, sarebbe stata costretta ad andare a Bolzano ad espiantare il cuore destinato al piccolo Domenico dal dottor Oppido.
La scorsa settimana, "Lo stato delle cose" ha provato a parlare anche con il dottor Guido Oppido, il cardiochirurgo che, come detto, ha eseguito materialmente il trapianto del cuore arrivato da Bolzano e che, come ipotizzato fino ad ora, si era danneggiato a causa del cattivo trasporto. Raggiunto davanti la porta di casa, Oppido ha riferito ai giornalisti: "Ho fatto tutto quello che dovevo fare, e anche bene". "Ho buttato 11 anni della mia vita per operare i bambini qui in Campania. Tremila ne ho operati, tremila" ha detto ancora il cardiochirurgo.