Le scuole di Napoli potrebbero riaprire il 28 settembre, e non più il 24. Un ulteriore slittamento dopo quello deciso dalla Regione Campania rispetto alla data del 14 settembre, giorno in cui sono stati riaperti dopo il lockdown le scuole di quasi tutta Italia. Una scelta che potrebbe essere dovuta al fatto che molti istituti napoletani hanno ospitato le recenti elezioni referendarie e regionali.

Elezioni che stanno richiedendo anche più tempo del previsto: se il 20 ed il 21 si svolte le operazioni di voto, gli scrutini sono invece in corso anche oggi, martedì 22 settembre, secondo lo schema "referendum", "regionali", "comunali". Napoli è "graziata" dagli ultimi (le prossime elezioni amministrative sono previste per maggio 2021), ma per quanto riguarda quelli regionali il conteggio è di fatto ancora in corso, archiviati invece già ieri quelli referendari. Finisse tutto entro oggi, si potrebbe procedere ad una sanificazione giù per domani, mercoledì 23 settembre, e quindi riaprire regolarmente le scuole per giovedì 24, alla vigilia cioè di un altro fine settimana. Più probabile che, sulla scia di quanto fatto da altri comuni proprio del Napoletano, alla fine anche il capoluogo di Napoli deciderà di spostare la riapertura a lunedì prossimo, il 28 settembre.

La decisione finale spetterà al sindaco Luigi De Magistris, che sembrerebbe sempre più orientato verso il 28 settembre. Nelle prossime ore potrebbe già arrivare l'ufficialità dello slittamento. C'è da non sottovalutare anche un altro fattore: il rischio sciopero nazionale proclamato da diverse sigle sindacali per il 24 e 25 settembre, oltre che per il 3 ottobre. Uil e Csa hanno confermato tre ore di assemblea dei dipendenti del comparto scuola, asili nido e infanzia, sia maestre ed educatori che bidelli, dalle 9 alle 12 per i giorni 24 e 25 settembre, ovvero i primi due giorni di riapertura in Campania prima del fine settimana. Un fattore che potrebbe, seppur totalmente slegato dalle tematiche relative a sanificazione degli istituti dopo la tornata elettorale, far pendere definitivamente l'ago della bilancia verso il rinvio al 28 settembre.