Mensa pagata a scuola, ma la bimba di 2 anni resta digiuna e separata dalla classe

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A Olevano sul Tusciano, nel Salernitano, una bimba di 2 anni è rimasta senza pranzo a scuola: il Comune parla di un disguido tra i plessi.

Bimba di 2 anni lasciata senza pasto a scuola, nonostante fosse pagato e prenotato per un disguido comunale fra plessi. L'episodio è accaduto a Olevano sul Tusciano, in provincia di Salerno. A denunciare l'episodio i genitori della piccola che hanno inviato una lettera a Fanpage.it: "Noi familiari – racconta il papà – siamo stati avvisati solo attorno alle 14,00, quindi oltre un'ora dopo l'inizio del pranzo e la bambina è stata lasciata in una stanza, addormentandosi con la testa su un banco. Il Comune ha riconosciuto l'errore scusandosi, ma è assurdo".

Il racconto dei genitori: "Nostra figlia lasciata senza pasto"

"Mia figlia – scrivono il papà nella lettera – una bambina di appena 2 anni, è rimasta a scuola senza pranzo, nonostante il pasto fosse stato regolarmente prenotato e pagato dalla famiglia. A quanto ci è stato riferito, per un disguido tra i diversi plessi scolastici del Comune, il pasto è stato assegnato al plesso di Ariano anziché a quello di Monticelli, dove frequenta la bambina. La cosa ancora più grave è che il problema era stato già segnalato al Comune tramite pec il 26 settembre, senza che venisse risolto. Abbiamo inoltre contattato la scuola, che ci aveva indicato il Comune come soggetto competente per il servizio mensa. Oggi, quindi, la bambina è rimasta senza pranzo ed è stata tenuta separata dal resto della classe, in una stanza, dove si è persino addormentata sul banco. La famiglia è stata contattata soltanto dopo le 14, oltre un'ora dopo l'inizio del servizio mensa, mentre il servizio mensa normalmente viene effettuato tra le 12:30 e le 13:00. Non cerchiamo polemiche, ma riteniamo doveroso capire come sia potuto accadere che una bambina di due anni, con un pasto regolarmente pagato e prenotato, sia rimasta senza mangiare per un disguido amministrativo che era stato già segnalato giorni prima".

Le scuse e la spiegazione del Comune

Il Comune di Olevano sul Tusciano si è scusato per l'accaduto ed ha avviato verifiche per ricostruire cosa sia successo. Nel riscontro, il Municipio spiega che "l'originaria associazione dell'alunna al plesso di Ariano derivava dai dati indicati nell'istanza di iscrizione al servizio di refezione scolastica, nella quale era stato indicato tale plesso anziché quello di Monticelli, effettivamente frequentato dall'alunna. Tale circostanza ha determinato l'iniziale associazione dell'alunna al plesso di Ariano nell'ambito della gestione del servizio". "A seguito della segnalazione del 26 settembre – prosegue la nota – l'Ufficio, nei giorni a seguire, ha provveduto ad effettuare sulla piattaforma Telemoney la rettifica del plesso associato all'alunna. La successiva correzione del dato potrebbe non essere stata recepita tempestivamente da tutti i sistemi e dagli elenchi utilizzati nella giornata odierna 6 ottobre. Conseguentemente, il pasto prenotato è stato predisposto e recapitato presso il plesso di Ariano, anziché presso quello di Monticelli".

Si sarebbe trattato, insomma, di uno scambio di plessi. "Tale circostanza – precisa il Comune – ha determinato, altresì, la mancata presenza dell'alunna nell'elenco dei pasti destinati alla scuola dell'infanzia di Monticelli. Si precisa, tuttavia, che presso il plesso di Monticelli il pasto per l'alunna era comunque disponibile.

L'Ufficio comunale, infatti, proprio al fine di fronteggiare eventuali disguidi, variazioni o temporanei disallineamenti degli elenchi, ha previsto che la società affidataria del servizio assicuri la disponibilità di pasti ulteriori rispetto a quelli risultanti dalle prenotazioni giornaliere. Il mancato consumo del pasto è stato, dunque, determinato dalla concomitanza di più circostanze: l'originaria errata indicazione del plesso nell'istanza di iscrizione, il non tempestivo allineamento del dato corretto negli strumenti utilizzati per la gestione del servizio e la conseguente mancata individuazione dell'alunna tra i bambini che avrebbero dovuto essere accompagnati al refettorio e il mancato accompagnamento della alunna al refettorio dove avrebbe potuto consumare regolarmente il pasto. L'Ufficio ha provveduto alle necessarie verifiche e alla definitiva regolarizzazione della posizione dell'alunna, al fine di evitare il ripetersi di analoghi inconvenienti". "L'Ufficio si scusa formalmente con la famiglia e, in particolare, con la piccola per quanto accaduto, nella piena consapevolezza del disagio arrecato e della particolare attenzione che deve essere assicurata nella gestione di un servizio rivolto a bambini di così giovane età".

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