Un medico è finito nei guai dopo aver ereditato forti somme di denaro da un'anziana paziente deceduta: la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per oltre 2 milioni di euro all'uomo dopo che i nipoti della donna hanno scoperto che il dottore era stato nominato "unico erede". Il medico di fiducia della donna deve rispondere ora dall'accusa di reato di circonvenzione d'incapace, che prevede in caso di condanna da due a sei anni di reclusione ed una multa fino a duemila euro.

La vicenda è accaduta a San Giovanni a Piro, nel Cilento. Tutto è partito dalla denuncia dei nipoti della donna, quando dopo l'apertura del testamento hanno scoperto che l'anziana zia avesse lasciato ogni cosa al suo medico di fiducia, a loro del tutto sconosciuto. Secondo gli inquirenti della Procura della Repubblica di Lagonegro, l'uomo avrebbe approfittato delle condizioni della donna, in un ostato psico-fisico precario ed aggravata dall'età avanzata, oltre che dalla solitudine. Ed in questo contesto, sarebbe riuscito a farsi nominare unico erede e ricevere nel contempo anche cospicue somme di denaro.

La delega ad operare sui conti correnti, invece, non è riuscito ad ottenerla: il notaio incaricato, infatti, non si è fidato delle motivazioni date dall'uomo, e non ha acconsentito all'operazione. Eppure, dai conti correnti della donna sono risultati movimenti anche piuttosto importanti, inspiegabili spiegano gli inquirenti ed incompatibili con il suo status di donna anziana che a causa delle sue condizioni di salute era costretta a restare a casa. Questa mattina è arrivato così il sequestro preventivo dell'intero patrimonio del medico indagato, pari a due milioni di euro e che comprendono anche diversi appartamenti nel Golfo di Policastro. Per lui, il reato ipotizzato è quello di circonvenzione di persone incapaci.