Obbligo di mascherine all'aperto per le strade di Capri, seppur in determinate fasce orarie. Questa l'idea al vaglio del sindaco Marino Lembo, che nelle scorse ore ha scritto al Prefetto di Napoli Mario Valentini chiedendo più controlli delle forze dell'ordine sull'Isola Azzurra, letteralmente presa d'assalto dai turisti in questa prima parte della stagione estiva. Un bene sicuramente per l'economia isolana, che quest'anno ha dovuto "rinunciare" ai tradizionali fine settimana primaverili e a festività varie come quelle pasquali, ma che almeno in questa prima parte dell'estate sembra aver intrapreso la strada giusta.

Ma proprio l'alto numero di turisti ha messo in allarme le autorità per eventuali rischi legati a contagi da coronavirus. La situazione legata al SARS-CoV-2 a Capri è al momento tranquilla: nessun nuovo caso, e l'unica persona risultata finora positiva (una donna ad inizio aprile) è guarita da tempo. Tutti gli altri tamponi (140) in tutta la città sono risultati negativi. Anche nella vicina Anacapri non ci sono casi, né altro: l'isola vive insomma una situazione di tranquillità dal punto di vista epidemiologico, ma non per questo intende abbassare la guardia. Da qui la richiesta, ufficiale, al prefetto di Napoli per aumentare il numero di forze dell'ordine sull'Isola Azzurra, per poter meglio monitorare la situazione e contemporaneamente tenere sotto controllo gli sbarchi e il centro storico. Ma allo studio ci sarebbe anche un'altra ipotesi: il ritorno dell'obbligatorietà delle mascherine anche all'aperto nei fine settimana. L'idea, che il sindaco Marino Lembo ha illustrato in un'intervista al Mattino, sarebbe quella di renderla obbligatoria nella fascia oraria tipica dell'aperitivo in piazzetta (tra le 19 e le 21), e poi di nuovo nelle aree a maggiore intensità turistica (dopo le 23 e fino a notte fonda). Idea che potrebbe "concretizzarsi" già nelle prossime ore, con un'ordinanza ad hoc.