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Gestiva un marmificio a Sant'Agata dei Goti, nel Sannio: peccato però che non ne avesse alcuna autorizzazione, oltre ad essere del tutto estraneo al fisco e perfino a percepire il reddito di cittadinanza. E non solo: rubava anche l'energia elettrica almeno dal 2004, come evinto dai rilievi sul contatore all'interno dell'attività. La scoperta della Guardia di Finanza di Benevento ha portato al sequestro di tutta l'area, nonché alla denuncia nei confronti del titolare per svariati reati di natura finanziaria.

Le Fiamme Gialle di Montesarchio erano giunte nei locali del marmificio che si trova nella cittadina in provincia di Benevento per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di tutela sul lavoro, ma lo scenario che hanno trovato è stato invece di tutt'altro tipo. In primis, che il titolare non avesse neppure la partita IVA e che fosse completamente sconosciuto al fisco, ma anche che che non fosse in possesso delle obbligatorie autorizzazioni amministrative, come la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), l'Autorizzazione Unica Ambientale e quelle previste dal Testo Unico sull'Ambiente.

Dai controlli più approfonditi, è emerso che il marmificio era anche anche abusivo, in quanto l'area era indicata come "agricola" e destinata a vigneto. Inoltre, l'allaccio alla rete elettrica è risultato a sua volta illegale: nel 2004 era stato cessato il contratto, ma il titolare lo aveva auto attivato ed aveva così rubato energia elettrica in una quantità ancora da quantificare per 17 anni. Anche il danno economico è in corso di quantificazione. Infine, lo stesso titolare è risultato anche percettore del reddito di cittadinanza da parte dello Stato Italiano.