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Manfredi: “A Bagnoli faremo spiagge di 2 chilometri. Ho bloccato gli espropri, una polpetta avvelenata”

La relazione del sindaco Manfredi sulla bonifica di Bagnoli: “Ci saranno 2 km di spiagge artificiali. La colmata resterà, faremo una consultazione pubblica per decidere cosa metterci”
A cura di Pierluigi Frattasi
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"A Bagnoli ci saranno quasi 2 chilometri di spiagge artificiali. Tutta l'area sarà bonificata, sia a terra che a mare. Non ci sarà nessun porto. Sulla colmata ci sarà una consultazione pubblica. Gli espropri di Borgo Coroglio li ho bloccati io. Quando sono arrivato ho trovato una polpetta avvelenata. Bisognerà cambiare la norma". A parlare è il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, commissario straordinario del Sin di Bagnoli-Coroglio, nel corso del suo intervento durante il consiglio comunale monotematico riunito in via eccezionale nella sede della X Municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta, in via Acate. All'esterno del parlamentino centinaia di manifestanti del corteo No America's Cup, con fischietti e pentole.

Amianto al Parco dello Sport, bonifica ad aprile

Il sindaco ha tenuto una lunga relazione, toccando tutti i punti richiesti dai cittadini. Sulla presenza di amianto al Parco dello Sport, Manfredi ha spiegato che sulle "tracce di contaminazione il prossimo mese ci sarà una nuova bonifica. Dopodiché, la gestione del Parco sarà affidata alle Fiamme oro, e sarà garantita anche la sicurezza".

"I terreni saranno lavati, gli idrocarburi evaporeranno"

Manfredi ha poi spiegato il criterio delle opere a terra, chiarendo che si stanno seguendo "tre tecniche di bonifica". Tra queste, il "lavaggio del terreno e l'uso della temperatura che eliminerà i residui fisici degli idrocarburi e tramite il riscaldamento li farà evaporare. Si sta realizzando un grande impianto che farà tutto in sito, per evitare che ci sia movimento all’uscita di Bagnoli. Comincerà ad essere operativo a settembre di quest’anno. In due anni si garantiranno lavaggio e bonifica dei terreni. Dal punto di vista tecnico, ci sarà l'utilizzo di particolari piante, che assorbiranno dal terreno eventuali sostanze tossiche, poi saranno tagliate e compostate".

"Non c'è nessun livello di contaminazione nell'acqua"

Sulla bonifica a mare, certificata da Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Manfredi ha chiarito che "l’acqua è pulita, non c’è nessun livello di contaminazione. L’unica contaminazione è sui sedimenti, dove ci sono tracce di idrocarburi. Il tema è il contatto col fondo. Si prevede la creazione di una vasca di calma davanti alle spiagge che si realizzeranno e alla colmata, per evitare che il movimento dei sedimenti li rimescoli, sarà come una grande piscina. Il dragaggio eliminerà il primo metro e poi si farà un capping – ossia una tombatura – e una rinaturalizzazione con alghe e materiale organico. Il processo è stato studiato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn e dal Cnr". "Dopo l'esame del materiale che verrà fuori – ha spiegato Manfredi – il materiale che avrà tracce di contaminazione verrà trasferito all'estero. Noi abbiamo cercato di minimizzare al massimo i passaggi per il quartiere di materiale sporco. Quindi la scelta che è stata fatta è di tombare materiale pulito di circa 200 mila metri cubi e invece il materiale dragato verrà portato via attraverso il mare". Al termine della bonifica saranno anche rifatte le strade di Bagnoli.

La spiaggia artificiale e la colmata tombata

C'è poi la questione della linea di costa. "Noi abbiamo presentato un progetto che rideterminava la realizzazione della spiaggia artificiale e la rimozione della colmata. La commissione di valutazione ministeriale ci ha chiesto di valutare se fosse sostenibile dal punto di vista ambientale la rimozione della colmata. La colmata – ha detto il sindaco – si estende per 200mila metri quadrati e in profondità tra i 7 e i 10 metri. Nel complesso si tratta di circa 1,4-2 milioni di metri cubi di materiale, quindi 3,5 -5 milioni di tonnellate di materiale. Non si è trovato alcun posto per spostare questo materiale via mare, quindi l’unico modo era di farlo via terra. Sarebbero serviti 200mila camion per 5 anni per arrivare in discariche controllate. In Campania non ce n’erano e bisognava andare in Puglia o Abruzzo, con l’autorizzazione delle due Regioni. Il tombamento dal punto di vista di sicurezza ambientale è equivalente. Con 200mila metri cubi di terreno vergine e una serie di strati si blinderà la colmata. La decisione è stata molto precedente alla Coppa America. Io ricordo che sulla colmata, senza intervento di bonifica, sono stati fatti concerti, feste e attività alla fine degli anni '90 e nel 2010-11, dove c’erano 20-30mila persone".

Le nuove spiagge artificiali a Bagnoli

Cosa resterà dopo l'America's Cup? Il commissario delinea il quadro: "Una spiaggia di un chilometro andando verso Coroglio e un'altra spiaggia di 400 metri quadrati dall'altro lato. Tutto il fronte di 2 km sarà accessibile. Non ci sarà nessun porto. Cosa si realizza sulla colmata? Durante la Coppa America ogni team porterà il suo hangar di proprietà, che sarà montato da Sport e Salute. Al termine dell'evento, lo porteranno via". I materiali stanno già arrivando da Barcellona.

"Sulla colmata – conclude Manfredi – non resterà niente alla fine. Cosa faremo della colmata? Lo dobbiamo stabilire insieme. Non si possono fare strutture permanenti. L’idea è che ci sia un’area pubblica con parco al mare, destinata a balneazione e sport con campi all’aperto e spazi per la socialità. Si farà con una consultazione pubblica, perché è l’unica cosa non progettata già all’interno del Praru". Mentre il primo cittadino conferma anche la "nuova stazione metro Linea 2 dove c’è la sede dell’Università in via Nuova Agnano" e la "riqualificazione pontile Sud e Nord, che saranno grandi passeggiate a mare". Inoltre, la "riqualificazione del Lido pola, Coroglio e della parte pubblica che resterà a disposizione della popolazione". Per quanto riguarda la polvere nell'aria nei primi giorni di lavoro, Manfredi ha chiarito che "è terreno vergine" e che questi lavori si "concluderanno entro il 30 marzo. Resteranno dopo solo i lavori di montaggio, smontaggio e dragaggio che non impatteranno sul quartiere".

"Gli espropri li ho bloccati io"

Infine, c'è il tema degli espropri delle case degli abitanti di Borgo Coroglio: "Ho deciso io di non farli partire ancora – ha detto Manfredi – Appena sono arrivato ho trovato una polpetta avvelenata. Vediamo chi vuole restare, chi vuole cedere, perché l'esproprio è anche una sorta di sanatoria per immobili che non sono legittimi, poi ci sono gli affittuari. Se si espropria una casa vuota vale di più per il proprietario. Stiamo facendo una ricognizione, c'è chi vuole restare e chi vuole cedere e preferisce prendere un indennizzo, così comprano da un'altra parte. Dobbiamo trovare una soluzione che contemperi tutte le esigenze. Va cambiata una norma di legge e definita anche la parte dei soldi".

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