5 Novembre 2022
13:07

Maltempo e danni in Campania, il meteorologo Mazzarella: “Rischi sottostimati dalla Protezione Civile”

Pioggia e danni, il professor Mazzarella a Fanpage.it: “Sbagliato dare allerta gialla, la Protezione Civile doveva dare almeno quella di livello arancione”.
Intervista a Prof. Adriano Mazzarella
Meteorologo e fisico, già professore di Climatologia presso l'Università Federico II di Napoli
A cura di Giuseppe Cozzolino
Il professor Adriano Mazzarella. Foto / Fanpage.it
Il professor Adriano Mazzarella. Foto / Fanpage.it

La Protezione Civile della Regione Campania avrebbe "sottostimato i rischi dell'allerta meteo", che avrebbe dovuto essere "almeno arancione". Lo ha spiegato in una intervista a Fanpage.it il professor Adriano Mazzarella, meteorologo e fisico, già professore di Climatologia presso l'Università Federico II di Napoli. Tanti i danni causati in regione, con strade allagate, tombini esplosi e via dicendo. Tantissimi i video sui social di persone che improvvisamente si sono trovate a fare i conti con i disagi dovuti al maltempo mentre erano in strada o uscivano da scuole e uffici. "Colpa di Eva, un vortice di aria fredda di origine settentrionale che è arrivato in regione. Ma bisognava dare almeno un'allerta di livello arancione".

Professore, siamo già alla conta dei danni al primo vero giorno di pioggia.

Partiamo subito da una cosa: bisognava diramare un'allerta almeno arancione. Con l'aiuto dei radar meteorologici non si può sottostimare il rischio. Non poteva essere un'allerta gialla, hanno fatto un clamoroso errore. Dai radar meteorologici si sarebbe potuto facilmente prevedere tutto questo. Invece, ancora una volta, la Protezione Civile della Regione Campania ha sottovalutato il rischio e ha sbagliato, dando un'allerta gialla invece che arancione.

Napoli e la sua provincia sono state particolarmente colpite, così come l'Irpinia.

Sì, solo il Casertano si è in qualche modo "salvato". Napoli e provincia hanno visto cadere tantissima pioggia, così come visto anche in provincia di Avellino. I primi dati dimostrano che la pioggia, abbondante, che si è riversata sul terreno ha avuto una particolare consistenza.

In che valori siamo?

Per capirci: normalmente a Napoli cadono 120 millimetri di pioggia nei trenta giorni di novembre. Ieri, soltanto nelle sette ore di pioggia, ne sono caduti 81 millimetri. In altre zone è andata anche peggio: penso a Portici ed Ercolano, dove sono caduti rispettivamente 153 e 152 millimetri di pioggia, con forti raffiche di vento tra i 53 ed i 45 chilometri orari. Anche a Torre del Greco sono caduti 107 millimetri di pioggia, con raffiche di 57 chilometri orari. Non solo Napoli: a Lioni sono caduti 194 millimetri di pioggia, a Bagnoli Irpino altri 113 millimetri. A Fisciano, 154 millimetri di pioggia, e così via. La parte centro-meridionale della Campania è stata la più flagellata.

Da dove nasce questo improvviso, seppure per certi versi atteso, cambio meteorologico?

Qui in Campania è arrivato un vortice di aria fredda di origine settentrionale che è stato chiamato Eva. Aria fredda che si è infiltrata sotto l'aria calda che c'era in Campania, spingendola verso l'alto e portando così alla nascita delle nuvole a sviluppo verticale, i cosiddetti cumulonembi, che hanno portato pioggia e raffiche di vento su tutta la regione. Ma ripeto, dai radar meteorologici si poteva prevedere tutto questo, ma è stata data solo un'allerta gialla. Un errore, dal mio punto di vista, della Protezione Civile della Regione Campania.

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