Nella notte appena trascorsa un pezzo di cornicione si è staccato dal palazzo della Curia Arcivescovile di Napoli, in largo Donnaregina, nel centro cittadino. Il cedimento non ha causato feriti probabilmente solo perché è avvenuto di notte: i grossi frammenti sono caduti tra via Trinchera e via Santa Sofia, strade di piccole dimensioni che solitamente sono molto trafficate.

Le aree nei pressi del cedimento sono state transennate ed è stato interdetto il traffico pedonale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i tecnici della Curia per le operazioni di messa in sicurezza. In queste ore verrà controllato lo stato del cornicione da cui si sono staccati i frammenti e probabilmente sarà necessario spicconare per eliminare altre parti in bilico ed eliminare quindi il rischio di nuovi cedimenti.  Il crollo sarebbe stato causato dal maltempo che in questi giorni si è abbattuto con violenza su Napoli: piogge incessanti e forte vento che potrebbero aver danneggiato la struttura, già in condizioni precarie, causando il distacco della parte di cornicione che si è spezzata in diversi frammenti e si è schiantata al suolo.

Un precedente cedimento c'era stato già nel 2017, quando dei calcinacci si erano staccati dalla facciata della Chiesa di Donnaregina pochi minuti prima che arrivassero i presidenti dei Parlamenti delle "Camere basse" di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e in Italia, a Napoli per il G7. Erano intervenuti i Vigili del Fuoco, l'ingresso principale della struttura era stato chiuso per gli interventi di messa in sicurezza e la delegazione era entrata da un varco laterale.