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Lutto a Lauro per la morte di Michele Amelia, l’operaio morto al primo mese di lavoro

“Morte ingiusta”, commenta il Comune in una nota. Angelo Lustro, Segretario Generale Filt Cgil Campania e Napoli: “Sicurezza sul lavoro è dramma nazionale”
Michele Amelia
Michele Amelia

Lavorava da un mese Michele Amelia, il 41enne di Lauro in provincia di Avellino, morto ieri falciato da un'automobile nei pressi del casello di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Lutto in città, dove era conosciuto da tutti. Anche i sindacati hanno preso una dura posizione in merito a questa tragedia: "Morire mentre si lavora non può essere considerato normale, né tantomeno inevitabile. Dietro ogni tragedia ci sono vite spezzate, famiglie distrutte e lavoratori che troppo spesso operano in condizioni di rischio elevatissimo, soprattutto lungo le infrastrutture viarie e autostradali", ha spiegato a Fanpage.it Angelo Lustro, Segretario Generale Filt Cgil Campania e Napoli.

"La tragedia avvenuta ieri sull’A1, nei pressi del casello di Santa Maria Capua Vetere, dove ha perso la vita Michele Amelia, lavoratore della società GEASTRADE impegnato nelle attività di montaggio della segnaletica stradale, sfalcio e manutenzione del verde autostradale, travolto da un’auto in transito mentre svolgeva il proprio lavoro, conferma in maniera drammatica che la sicurezza sul lavoro è ormai una vera emergenza nazionale e sociale", ha aggiunto ancora Lustro, "Attendiamo che le indagini chiariscano ogni responsabilità e la dinamica dell’accaduto, ma una cosa è certa: non si può continuare ad assistere a questa interminabile scia di morti sul lavoro senza interventi concreti e immediati. Servono più controlli, più prevenzione, più formazione e investimenti reali sulla sicurezza. Servono responsabilità chiare da parte delle istituzioni e delle aziende, perché la tutela della vita deve venire prima di ogni logica economica. Ogni lavoratrice e ogni lavoratore", ha concluso Lustro, "hanno il diritto di tornare a casa vivi dopo una giornata di lavoro. Continuare a contare morti e incidenti significa aver fallito come Paese".

In città, la notizia è stata presa con altrettanto sgomento. "Con profondo dolore, oggi la nostra comunità si stringe attorno alla famiglia di Michele Amelia, un giovane concittadino che ha tragicamente perso la vita mentre lavorava", fa sapere il Comune di Lauro in nota, parlando di "una tragedia che lascia senza parole e che colpisce tutti noi nel profondo, perché nessuno dovrebbe uscire di casa per costruire il proprio futuro e non fare più ritorno. Davanti a una morte così ingiusta, il silenzio pesa quanto il dolore. Perdiamo un figlio della nostra terra, un giovane con sogni, speranze e una vita ancora tutta da vivere. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza", conclude la nota, "esprimo il più sincero cordoglio e la nostra più sentita vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Oggi Lauro piange uno dei suoi figli. E lo fa con il cuore spezzato".

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