Luci d’Artista 2026 a Salerno, in Regione Campania decreto approvato in 22 giorni

Una burocrazia efficiente è l'obiettivo di ogni amministrazione pubblica. E la Regione Campania efficiente lo è stata sicuramente nel vagliare i primi atti di di “Luci d’Artista”, l’evento natalizio promosso dal Comune di Salerno, edizione 2026-2027. Palazzo Santa Lucia ha ammesso provvisoriamente a finanziamento l’edizione che si terrà a fine anno. Il decreto dirigenziale è il numero 58 del 5 febbraio 2026, firmato dalla direttrice generale alle Politiche Culturali e Turismo. L’importo complessivo è di 2 milioni e 750mila euro, interamente coperti con risorse FSC 2021-2027, ovviamente Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
Il finanziamento riguarda la XXI edizione, annualità 2026-2027, quindi la prossima programmazione natalizia. L’atto è un’ammissione provvisoria: l’impegno definitivo di spesa sarà subordinato all’iscrizione delle risorse in bilancio e alla presentazione, entro 15 giorni, del provvedimento di aggiudicazione dei lavori da parte del Comune.
La pratica amministrativa è partita formalmente il 14 gennaio 2026, quando Palazzo di Città ha trasmesso alla Regione la prima documentazione: nomina del RUP, delibera di Giunta con quadro economico, relazione tecnica e CUP. È stato probabilmente uno degli ultimi atti del sindaco Vincenzo Napoli: nemmeno 48 ore dopo si è infatti dimesso dal suo incarico lasciando il Comune in gestione commissariale; si voterà in primavera e quasi certamente uno dei candidati sarà l'ex governatore Vincenzo De Luca.
Tornando alla burocrazia sprint sulle Luci salernitane, il 27 gennaio sono arrivate ulteriori integrazioni, tra cui la dichiarazione sull'Iva e la scheda intervento dell’Accordo di Coesione. Il 3 febbraio la Regione ha richiesto un’ulteriore integrazione, inviata dal Comune il 4 febbraio. Il giorno successivo, 5 febbraio, è stato firmato il decreto. In totale, dall’avvio formale della pratica all’ammissione provvisoria sono trascorsi 22 giorni. L’istruttoria si è chiusa in 24 ore dall’ultima integrazione documentale.
Ora l’iter proseguirà con l’aggiudicazione dei lavori e con l’iscrizione formale delle risorse in bilancio, passaggi necessari per l’ammissione definitiva al finanziamento.