L’Ospedale del Mare ha ricevuto le barelle dopo il controllo dei Nas e i sospetti su un giro d’affari abusivo

Il furgone si ferma davanti all'ingresso del Pronto Soccorso dell'Ospedale del Mare; quando apre il portellone posteriore si vede il carico: sono due pile di barelle affiancate. Rifornimento a tempo record, per la struttura di Ponticelli, che arriva appena due giorni dopo il controllo dei carabinieri del Nas. Intanto, tre consiglieri regionali hanno chiesto alla direzione dell'Asl Napoli 1 approfondimenti sul presunto noleggio di barelle nel nosocomio di Napoli Est denunciato dall'associazione "Nessuno Tocchi Ippocrate".
I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, infatti, come raccontato da Fanpage.it, erano stati nell'ospedale napoletano nel pomeriggio di sabato scorso, 11 aprile. Dagli accertamenti era emersa la problematica delle barelle: troppo poche rispetto al numero che, secondo le linee guida, una struttura del genere deve garantire. Oggi è la stessa Nessuno Tocchi Ippocrate che pubblica le fotografie scattate davanti all'ospedale del Mare che mostrano l'arrivo delle nuove barelle. Che, con tutta probabilità, potrebbero essere arrivate in tempi così brevi perché non acquistate nelle scorse ore ma trasferite da un'altra struttura dell'Asl Napoli 1 dove, evidentemente, non erano necessarie. E nei corridoi c'è anche un cartello: "È fatto divieto assoluto al personale delle ambulanze di girare all'interno delle aree del Pronto Soccorso".
Il presunto giro di noleggio barelle al Pronto Soccorso
I controlli del Nas facevano parte di quelli predisposti e periodici anche nelle altre strutture, ma sono arrivati in una giornata sicuramente particolare: in mattinata l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, rilanciando una segnalazione di un cittadino, aveva denunciato sui social un presunto noleggio di barelle da parte delle ambulanze private.
Non il servizio di "sosta" del mezzo di soccorso, il cui pagamento è previsto e normato, ma proprio lettighe in affitto: una ambulanza privata diversa, sfruttando la carenza dell'Obi (Osservazione Breve Intensiva), avrebbe offerto le barelle a 40 euro all'ora, facendosi pagare 400 euro dai parenti di una novantenne che era rimasta per tutta la notte in attesa che si liberasse un posto.
Questa mattina tre consiglieri regionali di Fratelli d'Italia (il capogruppo Gennaro Sangiuliano, il segretario della commissione Sanità Raffaele Maria Pisacane e la consigliera Lea Romano), nell'esercizio di poteri ispettivi a loro riconosciuti dallo Statuto, hanno chiesto alla direzione sanitaria dell'Ospedale del Mare chiarimenti sui presunti pagamenti per le barelle abusive.
"Già è estremamente grave e vergognoso che i malati vengano tenuti in barella peggio ancora in barelle a pagamento. Se confermate le notizie delineano un ulteriore quadro di malasanità", si legge in una nota a firma dei tre in cui viene annunciato che sarà inoltrata una interrogazione a risposta scritta al presidente Roberto Fico, anche nella sua qualità di titolare della delega alla Sanità. La direzione sanitaria, hanno aggiunto i tre consiglieri, "ci ha comunicato che su questa vicenda già da tempo sono state prodotte denunce alle autorità competenti".