Liste d’attesa troppo lunghe per le visite mediche, in Campania nuove indagini della Corte dei conti

Tempi di attesa lunghi per visite ed esami medici nelle strutture del Sistema Sanitario Nazionale. Per un controllo bisogna aspettare mesi, a volte un anno. La Procura della Corte dei Conti indaga sulle liste di attesa in Campania. È uno dei filoni d'inchiesta aperti dalla magistratura contabile napoletana, sul quale si stanno concentrando adesso gli investigatori. Altro filone riguarda, invece, la green economy, in particolare i contributi nazionali percepiti dalle imprese per l'installazione di pannelli fotovoltaici e per la transizione ecologica, spesso non certificati a dovere. Sono alcuni dei temi emersi nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti della Campania, con il presidente della Sezione Giurisdizionale Michele Oricchio, il Procuratore capo Giacinto Dammicco e il presidente della sezione di controllo Massimo Gagliardi, tenutasi presso la sede della Federico II di via Partenope.
Inchiesta della Corte dei Conti sulle liste d'attesa
La Corte dei Conti è già intervenuta con alcune sentenze sulle liste di attesa e sul complessivo funzionamento del Servizio sanitario. Una materia, scrive Oricchio nella sua relazione, "di notevole rilevanza per il forte impatto sull’esercizio delle professioni mediche e il concreto rischio di concorrere ad ingrossare il fenomeno della cosiddetta “medicina difensiva”, il cui diffondersi sta mettendo in notevole difficoltà il funzionamento della sanità nella Regione, specie sotto i profili dell’allungamento delle liste di attesa, della sostenibilità dei costi delle prestazioni erogate dai centri in convenzione, nonché della migrazione verso strutture sanitarie del centro-nord". Tra i settori della Sanità sotto osservazione anche i Centri Diabetologici. Per Oricchio, "bisogna bilanciare diritto alla salute e bilancio regionale".
L'attività della magistratura contabile nel 2025 è stata serrata. Nonostante ci siano solo 8 magistrati con circa 30 unità di personale amministrativo, in una regione con quasi 6 milioni di abitanti. "In Campania – spiega Oricchio – l'attività della Corte dei Conti nel 2025 ha segnato risultati importanti e lusinghieri. C'è stata una riduzione delle controversie trattate perché veniamo da 5 anni e mezzo di scudo erariale che ha ridotto fortemente la possibilità di intervento della Corte dei Conti, intervento che noi abbiamo sempre usato con molta prudenza, per intervenire in tutte quelle attività dannose per la collettività che si riverberano su qualità e costo dei servizi e tasse per i cittadini. Il nostro territorio sta attraversando una fase di progresso economico, ma si deve avvalere di una pubblica amministrazione al passo con i tempi".
"Abbiamo un grosso problema per l'intercettazione di finanziamenti pubblici, soprattutto di natura comunitaria – spiega il presidente della Corte dei Conti – abbiamo avuto dalla Procura diversi atti di citazione per indebita percezione di benefici per la green economy, questo ci preoccupa molto. Con il Pnrr questa spinta all'economia verde e alla transizione ecologica rischia di prestare il fianco a ulteriori episodi di cattiva amministrazione e malversazioni del denaro pubblico. Si ripetono, infine, patologie nella Sanità nel rapporto con le strutture convenzionate, la messa a reddito del patrimonio pubblico, le spiagge e gli immobili degli enti locali, che non sono gestiti con diligenza".