Licenza revocata per tre locali a Napoli: risse, alcol a minorenni e ferimenti

Chiusura forzata per tre esercizi pubblici di Napoli, che si sono visti revocare la licenza dal Comune di Napoli su richiesta della Prefettura: sono stati più volte teatro di risse, aggressioni a mano armata e, durante i reiterati controlli delle forze dell'ordine, sono stati accertati episodi di somministrazione di alcolici a minorenni. A comunicarlo è il Comune di Napoli, che specifica che i provvedimenti di revoca delle licenze per la somministrazione di bevande e alimenti sono stati emessi a fine luglio (ma è stato reso noto solo adesso).
Nei tre locali, specifica Palazzo San Giacomo in una nota, "sono stati registrati frequenti episodi di risse, aggressioni con armi da taglio, esplosioni di colpi d'arma da fuoco e somministrazione di alcolici a minori. Tali eventi, per la loro gravità e frequenza, costituiscono, infatti, un rischio concreto e attuale per la sicurezza e l'ordine pubblico". I controlli delle forze dell'ordine avevano portato alla segnalazione alla Prefettura da parte della Questura, e successivamente c'era stato lo step successivo, ovvero la decisione con richiesta di intervento rivolto al Comune di Napoli, che ha la competenza formale per la revoca per motivi di ordine pubblico ma può farlo esclusivamente su richiesta del Prefetto.
"La sicurezza e la tranquillità dei nostri cittadini sono una priorità assoluta – ha dichiarato l'Assessore alla Legalità Antonio De Iesu – l'Amministrazione ha il dovere di agire con prontezza e fermezza per tutelare la comunità e garantire il rispetto delle regole. L'efficace collaborazione con la Prefettura e le Forze dell'Ordine è fondamentale per contrastare ogni forma di illegalità e violenza che minaccia la nostra città. Continueremo a lavorare in sinergia per una Napoli più sicura".