Licei occupati a Napoli: tensioni tra prof e studenti all’Alberti del Vomero, manifestazione all’istituto Serra

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Striscioni all'Istituto Serra (a sinistra). Tensioni all'Alberti (a destra)
Manifestazioni studentesche a Napoli contro il Cpr di Castel Volturno e il tetto agli studenti stranieri in classe. Tensioni al Liceo Alberti, occupata la succursale del Serra.

Tensioni tra studenti e professori al Liceo Alberti di via Pigna al Vomero, che questa mattina è stato occupato. Mentre gli alunni dell'istituto superiore Serra si sono riuniti per una manifestazione sui marciapiedi al Corso Vittorio Emanuele. Successivamente è stata occupata la sede succursale in piazza Gesù e Maria, alla fine della salita Pontecorvo, dove si trovano il liceo linguistico ed il tecnico turistico. Si allarga la protesta studentesca contro il Cpr, il Centro di permanenza per il rimpatrio che dovrebbe sorgere a Castel Volturno. Mentre tra le contestazioni c'è anche la proposta del Governo Meloni del tetto del 30 per cento per gli studenti stranieri per ogni classe. A Napoli, intanto, diversi istituti superiori negli ultimi giorni sono stati occupati, tra questi il Tito Lucrezio Caro di via Manzoni, il Liceo Classico Umberto di Chiaia, il Sannazaro al Vomero, il Genovesi in piazza del Gesù e lo scientifico Mercalli. I plessi sono stati occupati dai collettivi studenteschi che si preparano al corteo studentesco il 17 ottobre a Roma per la scuola pubblica. Mentre il 24 ottobre si scenderà in piazza a Castel Volturno per dire no alla realizzazione del Cpr.

Tende all'Università contro il caro-affitti

Tende all'Università, invece, contro il caro-affitti. Lo slogan sugli striscioni è: "Napoli quanto ci costi!". Il presidio è stato organizzato dall'Udu Napoli, con la partecipazione di Cgil Napoli e Campania. I manifestanti stamattina hanno "messo le tende" davanti alla sede di corso Umberto I dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, per protestare contro i fitti sempre più alti in città per studenti e studentesse, per la scuola pubblica e contro il caro vita. "Oggi – afferma il coordinatore Udu Napoli, Davide Totaro – siamo qui, in una delle città che peggio subisce il caro affitti e il caro vita, basti pensare a tutti gli studentati di lusso, a come i fondi pubblici del Pnrr sono investiti in studentati che, dopo pochi anni, possono diventare hotel di lusso. Noi non ci stiamo più: abbiamo bisogno di maggiori fondi sul Fondo di Finanziamento Ordinario e non solo, perché non abbiamo più spazi dove seguire le lezioni e perché abbiamo bisogno di un innalzamento della no tax area e di altre tutele".

In piazza il segretario organizzativo della Cgil Napoli Giuseppe Metitiero, la segretaria confederale Elisa Laudiero e il segretario generale Fillea Cgil Napoli, Peppe Mele. "Siamo qui – ha detto Elisa Laudiero – per sostenere la battaglia delle studentesse e degli studenti perché riteniamo che, a partire dal diritto alla casa, che è parte integrante del diritto allo studio, sia importante dare delle risposte alle nuove generazioni. Riteniamo che questo governo debba prendere atto del fatto che non tutti sono disposti a scappare da questo Paese, ma vogliono costruire un futuro qui. E questi ragazzi, queste ragazze, vanno sostenuti e va investito sulle intelligenze di questo Paese, proprio a partire dalle scuole e dalle università. Il diritto all'istruzione pubblica, laica e gratuita è un diritto che non non può essere negato perché è sancito dalla Carta costituzionale".

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