Lettere, torrone ai cittadini positivi al Covid chiusi in casa: l’iniziativa del sindaco (anch’egli malato)

È tradizione, in molte zone della Campania, regalare e consumare torrone durante i giorni del 1° e del 2 novembre, quando ricorre cioè la Commemorazione dei Defunti. In questo periodo particolare, in cui la recrudescenza dei contagi da Coronavirus in Campania rende molto difficile rispettare la tradizione, ci ha pensato il sindaco ad alleviare le sofferenze dei suoi concittadini. Succede infatti che a Lettere, deliziosa cittadina sui Monti Lattari, nella provincia di Napoli, il sindaco Sebastiano Giordano, anch'egli positivo al Coronavirus e in isolamento domiciliare, abbia inviato del torrone ai suoi concittadini che sono nella sua stessa situazione e che quindi sono chiusi in casa perché risultati positivi anche loro.
I cittadini si sono così visti recapitare a casa un vassoio infiocchettato pieno di torrone, accompagnato da un bigliettino a firma del sindaco Giordano: "Che la festività di Ognissanti ci aiuti a superare questa emergenza sanitaria. Un saluto affettuoso, Nino Giordano". Con una apposita ordinanza comunale, inoltre, il primo cittadino di Lettere ha anche disposto la chiusura del cimitero sia oggi, 1° novembre, che domani, lunedì 2, ma anche vietato, sempre in riferimento a queste due giornate, che si possa andare in giro per i sentieri montani che sorgono nel territorio comunale. Intanto, l'ultimo aggiornamento fatto proprio dal sindaco Giordano sulla situazione dei contagi da Coronavirus a Lettere, parla di 30 cittadini attualmente positivi al tampone faringeo. Ecco cosa scrive.
"Leggiamo con attenzione e riflettiamo. Salgono a trenta i contagi da coronavirus nella nostra città. Tutti i nostri concittadini sono in buone condizioni di salute e monitorati dai medici di base e dall'Azienda sanitaria locale, ad eccezione di una sola concittadina che risulta ricoverata".