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Le affissioni pubblicitarie e funebri di Napoli vanno in mano ai privati

Il Comune di Napoli privatizza le affissioni pubblicitarie istituzionali, sociali e funebri. Ecco cosa cambia. Nuove regole anche per i manifesti elettorali.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Un cartellone pubblicitario / immagine di repertorio
Un cartellone pubblicitario / immagine di repertorio

Il Comune di Napoli privatizza le affissioni pubblicitarie istituzionali, sociali e funebri. Bando da 2,1 milioni di euro dal 1 aprile 2026 fino a marzo 2029. I privati si occuperanno anche di controllare e rimuovere le affissioni abusive e controlleranno la regolarità dei manifesti elettorali durante le elezioni. L'appalto prevede di affidare all'esterno per tre anni la gestione delle pubbliche affissioni su impianti pubblicitari di proprietà del comune di Napoli, manutenzione ordinaria e straordinaria, rimozione impianti e rimozione di pubblicità abusiva. Tutte attività che finora Palazzo San Giacomo faceva in house attraverso la sua società partecipata Napoli Servizi, che l'aveva ereditata a sua volta dall'ex Elpis. La multiservice comunale si occupava anche della parte relativa alla riscossione dei tributi minori, faceva i calcoli ed emetteva i bollettini, mentre i pagamenti andavano direttamente su conto corrente del Comune.

Quali affissioni saranno privatizzate

Ma quali sono le pubblicità oggetto del bando? Si tratta delle affissioni pubbliche istituzionali o di campagne sociali, prive di rilevanza economica. Gli impianti a fini commerciali, infatti, quelli a maggiori ricavi, il Comune li ha già privatizzati anni fa. Dopo la revisione delle tariffe, gli incassi si erano ridotti e molti si affidavano ai privati. Da lì, la prima dismissione. Adesso si procede con l'ultima tranche rimasta, quella delle affissioni pubblicitarie istituzionali: si tratta, ad esempio, delle campagne informative di Stato, Regione, Città Metropolitana e Provincia, Enti locali, Asl, onlus.

Il bando si è chiuso il 14 gennaio scorso e adesso si è in fase di aggiudicazione. La società vincitrice si occuperà della gestione di prenotazioni, ritiro, immagazzinamento, timbratura e affissione dei manifesti, della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti pubblicitari di proprietà comunale e della custodia in magazzino, della rimozione della pubblicità affissa abusivamente sugli impianti di proprietà comunale, su muri, spazi cittadini, elementi di arredo urbano, nonché la rimozione degli impianti pubblicitari abusivamente installati nel territorio cittadino.

L'appalto è in unico lotto, ma diviso in due linee di attività. La prima, a canone, comprende prenotazioni delle affissioni istituzionali. Gli enti locali invieranno al Suap del Comune di Napoli le richieste e la ditta provvederà alle affissioni, con un massimo di 100 manifesti per ogni campagna per 15 giorni. Per le pubblicità a sfondo sociale, invece, i soggetti autorizzati potranno affiggere fino a 30 manifesti per 15 giorni. La tecnica usata sarà quella del prebagnato. La società provvederà, poi, anche alla rimozione dei manifesti che saranno portati in magazzino.

Come si rimuoveranno i manifesti abusivi

La stessa società si occuperà di rimuovere anche i manifesti abusivi a Napoli, anche questa una attività che il Comune finora faceva in house con la Napoli Servizi. La nuova società avrà l'obbligo di "segnalare alla polizia municipale e al Servizio SUAP l’esposizione di manifesti, o altro materiale pubblicitario, affissi abusivamente sugli impianti per pubbliche affissioni o al di fuori del circuito per consentire agli organi di polizia municipale di procedere alle verbalizzazioni". "Nelle more della segnalazione e della verbalizzazione da parte della polizia municipale, la società provvederà "alla copertura dei manifesti affissi abusivamente sugli impianti comunali con apposita striscia riportante l'indicazione “affissione abusiva”. Verbalizzato l'abuso, la ditta procederà alla rimozione.

Cosa cambia per i manifesti elettorali

Infine, c'è il tema dei manifesti elettorali e degli striscioni, nonché altro materiale sempre di natura politica. Durante le consultazioni elettorali che dovessero svolgersi nel periodo dell’affidamento, la ditta aggiudicataria dovrà garantire personale per interventi di rimozione di manifesti/striscioni e simili segnalati presso i seggi elettorali. Infatti, vige il divieto di affiggere tali manifesti entro 200 metri dai seggi nei giorni precedenti al voto. La ditta dovrà adeguare la propria forza lavoro, e assicurarne la reperibilità telefonica e mail, alle scadenze elettorali in modo da garantire gli interventi dalle ore 7:00 alle ore 23:00 ed eventuale turno dalle 7:00 alle 15:00 qualora i giorni di votazione fossero due.

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