Lavori allo stadio Maradona, rivolta degli atleti delle palestre: “Non ce ne andremo mai e la pista resta”

Protesta delle associazioni sportive che usano lo stadio Maradona: “No a rimuovere pista d’atletica e palestre. Non lo permetteremo e non andremo via”
A cura di Pierluigi Frattasi
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"Le palestre e la pista di atletica dello Stadio Maradona non si toccano. Non andiamo via". A parlare è Francesco Gabriele, presidente del Polo Sportivo del Meridione, che rappresenta le associazioni sportive che frequentano le palestre ai piani inferiori dell'impianto sportivo di Fuorigrotta. Il Maradona sarà sottoposto a breve ai lavori di ristrutturazione, per rifare distinti e tribune e riaprire il terzo anello. I sediolini arriveranno fino al campo sportivo, andando a coprire la pista d'atletica attuale. I lavori costeranno circa 200 milioni di euro. Il Comune di Napoli ha inviato tutta la documentazione richiesta a Figc e Uefa il 2 marzo scorso, in vista degli Europei di Calcio 2032 Italia-Turchia. Napoli, infatti, si è candidata tra le 5 città italiane per ospitare le partite, probabilmente la semi-finale. E si è in attesa della risposta.

Ma le associazioni sportive non ci stanno a rinunciare a palestre e pista di atletica. Sono circa 8mila gli atleti che frequentano lo stadio per fare sport, al di là del calcio. "Noi rappresentiamo tutte le palestre, associazioni e Aps dello stadio Maradona – dice Gabriele – Con tutti gli associati abbiamo avviato una petizione per chiedere alle istituzioni e al Calcio Napoli di poterci sedere al tavolo e avere parte attiva sul futuro dello stadio. È casa nostra e non vogliamo andare via. E non andremo via". Insomma, nessun passo indietro da parte delle associazioni sportive che non hanno alcuna intenzione di lasciare l'impianto per far fare i lavori.

Il Comune di Napoli ha presentato il Piano di fattibilità tecnica ed economica alla Regione Campania e il progetto esecutivo dovrà essere approvato entro luglio, in modo da poterlo inviare alla Uefa che entro ottobre deve scegliere le 5 città italiane che ospiteranno le partite per gli Europei 2032 Italia-Turchia. Il progetto, come anticipato da Fanpage.it, prevede anche la riapertura del terzo anello (costo 9,6 milioni), con 2 anni di lavori, che porterà la capienza da 55mila a 70mila spettatori. A complicare la situazione, c'è il parere contrastante tra il Comune e il Calcio Napoli. Il patròn azzurro Aurelio De Laurentiis ha più volte ventilato l'ipotesi di andare via dal Maradona, per costruirsi un proprio stadio più moderno e confortevole, dotato anche di centri commerciali e altri spazi, che siano maggiormente attrattivi. I delegati Uefa, inoltre, considerando i tempi stretti, avrebbero visitato anche l'Arechi di Salerno, completamente rifatto grazie ai fondi dell'ex giunta regionale di Vincenzo De Luca, i cui lavori sono già iniziati e potrebbe essere pronto già per Euro 2032.

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