Ladro arrestato in flagrante, il figlio: “Perché sempre a noi? A chi abbiamo dato fastidio?”

"Perché sempre a noi, perché? A chi abbiamo dato fastidio?". E ancora: "Ci dovevamo ritirare (dovevamo tornare a casa, ndr) tutti e due, secondo me le guardie lo hanno preso, questi infami bastardi…". Sfogo catturato dalle microspie delle forze dell'ordine e finito agli atti nell'ordinanza con cui sono finite in carcere 38 persone, tra cui un padre e due figli, ritenuti legati a sette bande. L'operazione, condotta dai carabinieri di Castello di Cisterna, risale al 13 gennaio.
Lo sfogo del figlio del ladro: "A chi abbiamo dato fastidio?"
L'intercettazione risale al 9 febbraio 2024. Alle 11.21 circa uno degli indagati telefona al padre e gli dice di scappare perché sono arrivati i carabinieri e sono entrati nel palazzo dove, presumibilmente, l'uomo stava rubando.
Poco dopo, alle 11.36, l'uomo telefona al fratello e gli dice che forse il padre è stato preso: "Al 90% hanno arrestato papà". Il genitore, infatti, non risponde più alle chiamate. Mentre torna a casa, lo stesso indagato viene registrato mentre impreca e si sfoga: "Perché sempre a noi? A chi abbiamo dato fastidio?".
Dalle indagini è emerso che gli spostamenti dei due sono compatibili con un furto consumato a Giugliano in Campania e che in quella circostanza era stato effettivamente arrestato in flagranza il padre dell'indagato.
Presi i due destinatari dell'ordinanza ricercati
Salvatore Autiero, 44 anni, sfuggito alle manette il 13 gennaio, è stato arrestato nell'aeroporto di Capodichino, di ritorno dall'Albania; dopo le formalità di rito è stato accompagnato in carcere. Antonio Corduas, 36 anni, anche lui irreperibile dal blitz, si è costituito oggi ai carabinieri, accompagnato dal suo avvocato, Michele Rullo.