Furto e devastazione al cantiere di Monumentando della Basilica cinquecentesca dello Spirito Santo in via Toledo a Napoli. La società Uno Outdoor: "Danneggiato il colonnato che era stato appena restaurato, distrutti i pannelli protettivi, rubati gli attrezzi da lavoro, come martelli, scalpelli e una pulitrice elettrica". L'amara scoperta della vandalizzazione è stata fatta questa mattina dai restauratori che alle 8 hanno riaperto il cantiere. Sul posto sono stati trovati anche resti di bivacco: spugne, giubbini e anche resti organici. La società Uno Outdoor che ha in gestione il cantiere di restauro per conto della II Municipalità di Napoli, dopo aver chiamato la Polizia Locale per i rilievi del caso, ha sporto denuncia presso il commissariato San Ferdinando della Polizia di Stato. Il cantiere era stato aperto tre mesi fa, poi sospeso a causa del Covid19. L'opera doveva essere inaugurata il 9 agosto prossimo.

Annigliato (Uno Outdoor): “Un episodio sconvolgente”

“Sono sconvolto – commenta Giuliano Annigliato, patròn della Uno Outdoor – La città è allo sbando, come è possibile vandalizzare il porticato di una chiesa in pieno centro e rubare gli attrezzi da lavoro dei restauratori? Il colonnato danneggiato era stato già restaurato. Quello che hanno trovato i restauratori stamattina è sconvolgente. Oltre al furto anche spugne, vestiti ed escrementi. Spero si trovino i colpevoli”.

La denuncia: “Rubati martelli e scalpelli”

Il furto, secondo quanto denunciato, sarebbe avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 luglio. Il cantiere in via Toledo 402 era stato lasciato ieri alle ore 17 e gli operai sono tornati stamattina alle 8. Qui si sono accorti che “ignoti ladri, dopo aver divelto la recinzione, erano penetrati all'interno del cantiere e asportato vari pezzi di lavoro, come martelli, scalpelli e una pulitrice elettrica”.