La Campania starà un'altra settimana in zona gialla, nel frattempo ancora ieri il bollettino dell'Unità di Crisi della Protezione Civile regionale sull'andamento della pandemia di Coronavirus riportava 1.950 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, a fronte di 22.399 tamponi analizzati e purtroppo anche 12 nuovi decessi, mentre sono 1.729 i guariti.

Lo scenario attuale vede la nostra regione al limite tra zona gialla e arancione, stando almeno all'RT, l'indice di contagio che questa settimana (riportando dati delle due settimane precedenti) supera il valore 1 ed è 1.08 (1,05-0,81) secondo quanto descritto dal monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità.

Il fattore "livello di rischio" che incrocia il livello di stress delle strutture sanitarie e l'incidenza (rapporto tamponi/positivi) ha una classificazione di rischio bassa. Il monitoraggio dell'Istituto superiore di Sanità dice che sono in calo il numero di casi e i focolai e che lo scenario di trasmissibilità è pari a 2, livello intermedio (quindi attenzione moderata). In Italia 3 Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due ovvero Campania e Sicilia hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Venerdì scorso il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso della diretta Facebook settimanale, ha spiegato chiaramente lo scenario da qui e per tutto il mese di maggio appena iniziato:

Il futuro della Campania dipende da due fattori, in egual misura: dalla campagna di vaccinazioni anti-Covid e dal comportamento dei cittadini. Se immaginiamo che la zona gialla è fare ricreazione ed essere irresponsabili, nel giro di due settimane diventiamo non zona arancione, ma rossa.