“La ricerca sul cancro deve continuare”: il Pd contro i licenziamenti degli scienziati precari al Pascale

La ricerca sul cancro deve continuare, non può subire rallentamenti. Non ha dubbi Marco Sarracino, deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd, che ha presentato un'interrogazione parlamentare al Governo per scongiurare il rischio che decine di scienziati del settore sanitario, tra i quali anche 60 ricercatori del Irccs Pascale di Napoli, come riportato da Fanpage.it, impegnati nella lotta contro i tumori, possano perdere il posto dal prossimo giugno. I progetti finanziati con i fondi del Pnrr, infatti, sono in scadenza e termineranno tra circa tre mesi. Ricercatori e borsisti che per 6 anni sono stati impegnati quotidianamente nella ricerca scientifica rischiano di andare a casa di punto in bianco, interrompendo le attività che stanno portando avanti con dedizione. Al loro fianco si è schiarata la Fp Cgil, con il segretario regionale Sanità Pubblica, Antimo Morlando, che chiede di non disperdere questo capitale umano.
Interrogazione parlamentare del Pd sui ricercatori precari della Sanità
Alcuni di questi ricercatori sono i cosiddetti "cervelli" fuggiti all'estero, dove spesso ci sono più opportunità per chi fa ricerca, e rientrati in Italia non appena possibile, grazie al programma del Pnrr. Adesso, però, come detto, questo percorso rischia di interrompersi bruscamente. Da qui, l'iniziativa presentata da Sarracino contro il rischio dei licenziamenti: "Ho presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri della Ricerca e della Salute – scrive il deputato democrat – per chiedere misure urgenti a tutela dei ricercatori precari in ambito sanitario, a rischio di licenziamento per la scadenza dei progetti PNRR".

"La situazione è drammatica – spiega – Stiamo parlando di un’emergenza che riguarda eccellenze come il Pascale a Napoli che tanto ha fatto e tanto fa per la medicina italiana e internazionale. È inaccettabile che questi ricercatori, alcuni dei quali hanno scelto di rientrare dall’estero, rischino oggi di perdere il lavoro proprio quando il nostro Servizio Sanitario Nazionale ha più che mai bisogno di loro. Così perdiamo risorse impegnate nella lotta ai tumori. Già durante il milleproroghe il Pd ha posto la questione del rinnovo di questi contratti. Questione sottovalutata dal Governo che è evidentemente più concentrato sulla legge elettorale che sui problemi degli italiani. Per questo ho chiesto ai Ministri di intervenire subito per scongiurare la scadenza del 30 giugno e consentire a questi ricercatori di continuare la loro preziosa attività. La loro stabilizzazione non è solo una questione di giustizia: è una scelta strategica per il futuro della ricerca e della sanità pubblica italiana. Il governo agisca. Adesso".