La Prefettura a Enzo Cuomo, neo assessore regionale: è ancora sindaco di Portici per 20 giorni. E c’è incompatibilità

La giunta regionale di Roberto Fico, nominata da meno di tre giorni, potrebbe già avere un problema amministrativo-burocratico. Riguarda Enzo Cuomo, assessore al Patrimonio in quota Partito Democratico, sindaco dimissionario del Comune di Portici. Si tratta di una questione sollevata dalla Prefettura di Napoli, appresa una nota del Viminale, contenuta in una lettera urgente del 2 gennaio, inviata al segretario generale del Comune porticese.
In sintesi, cosa scrive la Prefettura partenopea? Fa riferimento alla lettera di dimissioni di Cuomo (numero 9982 del 31 dicembre 2025) trasmessa al Comune di Portici e firmata poco prima della nomina ad assessore in Regione Campania. La Prefettura non potrà per ora nominare il commissario prefettizio poiché Cuomo, un attimo prima di dimettersi, ha nominato vicesindaco Giovanni Iacone, suo fedelissimo (anche lui Pd) che diventerebbe quindi una sorta di sindaco "facente funzione", come accadde anni fa con Antonio Bassolino e Riccardo Marone al Comune di Napoli.
La cosa importante, però, messa nero su bianco dall'Ufficio territoriale di Governo retto da Michele Di Bari è il paragrafo che ricorda ai sensi dell’articolo 53 del Tuel, il Testo unico degli enti locali, che «le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio».
Che significa? Che oggi, Cuomo è ancora sindaco a tutti gli effetti quando invece, per non risultare «incompatibile» sarebbe dovuto arrivare al decreto di nomina da assessore della Regione Campania senza essere più primo cittadino di Portici.
L'esponente Pd per ottenere la nomina in giunta regionale ha dovuto firmare una «dichiarazione di insussistenza di cause di inconferibilità e/o di incompatibilità all’assunzione dell’incarico e delle relative funzioni». E – a quanto si apprende – in quella dichiarazione avrebbe correttamente reso nota la data delle sue dimissioni da sindaco, per non incorrere in dichiarazioni mendaci.
Ma la legge resta. Secondo l'articolo 65 del Tuel che recita: «Le cariche di presidente provinciale, nonché di sindaco e di assessore dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale» il sindaco dimissionario Cuomo, al momento, risulterebbe incompatibile con la carica di assessore nella squadra di Roberto Fico. Avvocature e assessore-sindaco al lavoro per risolvere l'intoppo; a quanto si apprende nel Pd «massima serenità» per come è stata impostata la procedura.
Il centrodestra a Fico: "Cuomo non può essere assessore"
Il centrodestra si avventa sul caso incompatibilità come una furia: dal coordinatore di Forza Italia in Campania Fulvio Martusciello al presidente dei senatori di F, Maurizio Gasparri: chiedono a Fico di non nominarlo in giunta e al Pd di scegliere una donna assessora.
Polemizza anche Edmondo Cirielli viceministro di Fratelli d'Italia e candidato presidente sconfitto alle Regionali che una incompatibilità ce l'avrà a breve, quando dovrà scegliere se restare capo dell'opposizione in consiglio regionale o dimettersi e tornare nel governo Meloni.
La replica di Cuomo: "Ho fatto tutto secondo le norme"
«Ho formalizzato le mie dimissioni da sindaco della Città di Portici prima della nomina ad assessore regionale. Risulta evidente come la stessa nomina conferita risulti assolutamente in linea con lo spirito ed il tenore del quadro normativo di riferimento». Lo scrive, in una nota, il neo assessore regionale Enzo Cuomo.
(articolo aggiornato il 3 gennaio 2026)