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Presidenza Fico in Regione Campania

La politica a bassa voce: Fico e Manfredi si contendono la nuova comunicazione in Campania

Con l’uscita di scena di Vincenzo De Luca e l’arrivo di Roberto Fico, la comunicazione politica in Campania cambia tono. Ora la sfida è tutta interna allo stile pacato, tra Palazzo Santa Lucia e il Comune di Napoli guidato da Gaetano Manfredi.
A cura di Domenico Giordano
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Napoli e la Campania in queste settimane stanno conoscendo una nuova stagione, segnata dall’avvento di una comunicazione che gli stessi protagonisti hanno definito come costruttiva. Una narrazione segnata in modo netto ed evidente dalla ricerca di uno stile mai urlato, anzi a tratti anche fin troppo pacato, dove l’avversario politico rimane sullo sfondo e non diventa mai il nemico da dileggiare o da abbattere, il bersaglio da esporre al pubblico ludibrio in cambio di un mezzo like. Questa scelta comunicativa non punta a far crescere all’infinito le sacche dell’indignazione e neanche vuole cavalcare le praterie sconfinate delle piattaforme social dove cresce rapidamente e per futili ragioni la rabbia degli utenti.

Siamo in una stagione totalmente differente, dove il più bravo non è più, solo, chi alza la voce, chi sbraita, digrigna e aggredisce l’altro, ma è anche chi si mostra comprensivo e collaborativo, non eccede mai nel linguaggio, evita accuratamente l’offesa personale come arma impropria di delegittimazione. Insomma, la cesura è netta ed evidente, a cominciare dalla fine di novembre, cioè da quando al posto di Vincenzo De Luca si è insediato Roberto Fico e la distanza tra il suo modello di racconto della vita amministrativa e quello deluchiano è diventata incolmabile. Perché se è chiaro a tutti quanto nell’ultimo decennio De Luca fosse riuscito a cannibalizzare tutti gli spazi comunicativi, riducendo al silenzio sia i nemici e peggio ancora gli amici, è altrettanto chiaro che Fico non avrebbe mai inseguito, per indole ma non di meno per opportunità, De Luca sullo stesso terreno. Sarebbe stato una scelta prima ridicola e poi suicida. Per forza di cose, quindi, era inevitabile assistere a questo triplo salto carpiato con doppio avvitamento.

Ciò che invece non era affatto scontato e per certi aspetti anche non prevedibile, almeno da parte dei diretti interessati, è quanto questa asimmetria tra passato e presente a Palazzo Santa Lucia facesse sbocciare una diversa competizione che si sta manifestando all’interno dell’arena della comunicazione costruttiva. Una competizione che vede contrapposti proprio Roberto Fico e Gaetano Manfredi, il sindaco di Napoli nei mesi scorsi è stato tra tutti il più fervente sostenitore della sua candidatura e della costruzione del campo largo. Ma, a dirla tutta per onestà, a Manfredi va anche riconosciuta la primogenitura di questa scelta narrativa, infatti, ha sempre arato e seminato il solco della collaborazione politica e inter-istituzionale, anche attirandosi in passato gli strali dello stesso De Luca, che pubblicamente non gli ha risparmiato critiche feroci.

Adesso, però, il contesto però è mutato radicalmente, rendendo più complicata la ricerca dell’audience per entrambi. Infatti, se in precedenza con due modelli comunicativi sostanzialmente diversi, la competizione rimaneva ma parlando a due pubblici distanti tra loro, entrambi conservavano intatto il dominio sulle rispettive comunità cognitive. Invece, con il livellamento dello stile narrativo le cose cambiano e non è detto che sia più facile dettare l’agenda del dibattito politico regionale. Una difficoltà già fiutata da Manfredi che dal primo dicembre ha aumentato il volume dei suoi post.

Negli ultimi due mesi e mezzo, infatti, i post pubblicati sulla pagina Facebook sono stati 65, con un incremento rispetto allo stesso periodo precedente pari all’81%, e contemporaneamente l’engagement dei follower è cresciuto del 31%. Una medesima crescita è stata registrata anche dall’account Instagram di Manfredi, con un incremento del 50% dei post pubblicati e una impennata ulteriore del coinvolgimento del 7%.

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Domenico Giordano è spin doctor e consulente di comunicazione politica per Arcadia(www.arcadiacom.it) agenzia di cui è anche amministratore. Collabora con diverse testate giornalistiche sempre sui temi della comunicazionepolitica e delle analisi degli insight social e della rete. È consigliere nazionale dell’AssociazioneItaliana di Comunicazione Politica. Ha pubblicato “De Luca, la comunicazione politica di Vincenzo De Luca da sindaco a social star (Area Blu edizioni 2021) e “Sono un uomo di pace e perfino d’amore” (GrausEdizioni 2022). Da marzo è in libreria con “La Regina della Rete, le origini del successo digitale di Giorgia Meloni” (Graus Edizioni 2023)
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