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Bimbo col cuore bruciato, “Non trapiantabile per emorragia cerebrale”. La mamma in lacrime in Tv: “Mi appello al Papa”

La mamma del bimbo di 2 anni trapiantato con il cuore bruciato al Monaldi a Domenica In: “Aiutatemi a trovare un cuoricino per mio figlio”
A cura di Pierluigi Frattasi
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"Aspettavamo da 2 anni il trapianto di cuore, ma quando è arrivato non è andato come speravamo tutti. Mi hanno chiamato dopo l'operazione al Monaldi: c'era un problema. Il cuoricino non partiva. In quel momento il dolore era troppo grandem non mi sono fatta domande. Poi con gli avvocati abbiamo fatto qualche denuncia. E qualche anima buona ha fatto sapere ai giornali il vero motivo per cui mio figlio lotta tra la vita e la morte. Cosa ho provato? Tutto il resto l'ho accantonato, provo solo dolore e voglia che mio figlio torni a casa. Non voglio la morte di nessun bimbo. Voglio si capisca bene. Faccio appello al Papa. Mi aiutino a trovare un cuoricino compatibile per mio figlio".

A parlare a Domenica In, condotta da Mara Venier su Rai Uno, è Patrizia Mercolino, la mamma del bimbo di 2 anni trapiantato con un cuore bruciato il 23 dicembre scorso all'Ospedale Monaldi di Napoli. Il cuore, secondo le prime ricostruzioni, è stato trasportato da Bolzano in un contenitore di plastica, non tecnologico, box poi sequestrato dai carabinieri dei Nas, ma, soprattutto, sarebbe stato conservato con ghiaccio secco, in luogo di quello normale, cosa che lo avrebbe danneggiato. La Procura di Napoli ha indagato 6 operatori sanitari per quanto accaduto. L'avvocato Francesco Petruzzi ha letto in diretta la second opinion dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma, secondo cui il paziente avrebbe presentato una controindicazione al trapianto, a causa anche di una emorragia cerebrale, "condizioni sistemiche incompatibili con il trapianto". La mamma ha commentato: "Spero che l'ospedale si sbagli". E l'avvocato ha spiegato di aver chiesto oggi al Bambin Gesù una third opinion, cioè un nuovo parere.

Il bimbo è attualmente ancora ricoverato al Monaldi, la struttura sanitaria afferente all'Ospedale dei Colli di Napoli, dove è tenuto in vita grazie al supporto del macchinario Ecmo, che supplisce all'attività cardiocircolatoria. Il piccolo, secondo l'ultimo bollettino medico rilasciato alle ore 14 di oggi, domenica 15 febbraio, è in "condizioni stabili, in un quadro di grave criticità. È ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. Allo stato il paziente permane in lista trapianto fino a nuova valutazione". Il Polo di Cardiochirurgia dell’Azienda dei Colli è in rete con le principali strutture mediche del Paese che si occupano della materia. La Direzione del Monaldi, "nel ribadire il proprio impegno ad assicurare trasparenza e collaborazione con le autorità ispettive e giudiziarie, garantisce ogni supporto necessario alle determinazioni clinico – terapeutiche ed assistenziali assunte dai medici curanti nell'esclusivo interesse del paziente".

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