Sull'inchiesta sulle ambulanze private a Napoli di Fanpage.it, che ha portato alla luce un sistema di corruzione, aggressioni ai concorrenti e affari illeciti gestito dalla Croce San Pio, è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle. La videoinchiesta ha mostrato il "sistema" dell'associazione che gestisce il trasporto privato dei malati, fondato sulle minacce ad altri imprenditori del settore, complicità e corruzione di alcuni vigilantes che procaccerebbero i clienti privati e il trasporto illegale di defunti. Inoltre, le telecamere nascoste di Fanpage.it, hanno mostrato come gli uomini della Croce San Pio, abbiamo una base operativa all'interno dell'Ospedale "Cardarelli" di Napoli, il più grande del Mezzogiorno, dove stazionano, violando la legge, per adescare clienti ignari che necessitano il trasporto dei propri cari dall'ospedale alle abitazioni private.

Il deputato Andrea Caso del Movimento 5 Stelle è intervenuto sui fatti: "L'inchiesta "Croce nera" di Fanpage sul mondo delle ambulanze private ha acceso i riflettori su un fatto gravissimo: il racket imposto sul trasporto privato negli ospedali di Napoli e provincia in favore dell'Associazione "Croce San Pio" di Marco Salvati" spiega il deputato. "Sono venute fuori, grazie al lavoro e al coraggio dei giornalisti di Fanpage, a cui va tutto il mio sostegno, testimonianze di imprenditori che hanno denunciato di aver subito minacce con pistole. A loro va il mio più grande ringraziamento, perché hanno portato alla luce una situazione davvero degradante, gravissima e inaccettabile" prosegue Caso. Il deputato grillino annuncia un'interrogazione ai Ministri Roberto Speranza e Luciana Lamorgese, nel merito dei fatti raccolti da Fanpage.it. "Personalmente, presenterò un'interrogazione al Ministero dell'Interno e a quello della Salute sulla modalità di assegnazione delle concessioni. Episodi simili non devono mai più verificarsi, né a Napoli né altrove" conclude Caso.