Sono andate avanti per tutta la notte, e non si sono ancora concluse, le operazioni di spegnimento del grosso incendio divampato nel pomeriggio di ieri nella zona industriale di Arzano, in provincia di Napoli. Le fiamme, stando a quanto fino ad ora ricostruito, si sarebbero originate in un edificio attiguo, dove erano in corso lavori di copertura utilizzando bitume e bruciatore. Le alte temperature potrebbero avere innescano l'incendio, che avrebbe raggiunto il deposito di prodotti casalinghi e si sarebbe rapidamente esteso fino a diventare incontrollabile.

Il fuoco aveva creato una grossa colonna di fumo nero che si innalzava da via Caravaggio per parecchie decine di metri, visibile anche a grande distanza. Residenti costretti a tapparsi in casa per non respirare le esalazioni, provenienti dalla combustione di carta ma, soprattutto, di plastica e di prodotti chimici che erano stipati nel deposito. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Arzano e gli agenti della Polizia Locale. Per motivi precauzionali nelle prime fasi delle operazioni è stato necessario evacuare due edifici che si trovano a pochi metri dal deposito; successivamente, quando l'incendio è stato circoscritto, l'emergenza è rientrata.

I Vigili del Fuoco hanno lavorato per tutta la notte, per evitare che il fuoco si estendesse ancora e potesse raggiungere una vicina fabbrica di prodotti chimici, con la possibilità di innescare un secondo incendio molto più pericoloso. Questa mattina è arrivata una seconda squadra per il cambio, le fiamme non sono ancora del tutto spente. L'ipotesi dolosa sembra esclusa, quella ritenuta al momento maggiormente verosimile è la pista dell'incidente durante i lavori nell'edificio attiguo.