Incendi in Cilento, uno dei roghi appiccato dall’auto in corsa: 2 misure cautelari

Due persone sono state sottoposte a misure cautelari per gli incendi boschivi divampati agli inizi di ottobre 2025 a Laureana Cilento, in provincia di Salerno, che avevano distrutto complessivamente circa 7mila metri quadrati di vegetazione nel giro di poche ore; l'ordinanza è stata eseguita questa mattina, 9 febbraio, dai carabinieri del Nucleo Parco di Agropoli, su disposizione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania; per uno degli indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari, per l'altro l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I provvedimenti emessi dal gip sono arrivati al termine delle indagini svolte dai militari dell'Arma e riguardano i due incendi, divampati a breve distanza di tempo, il 7 ottobre 2025, in località San Paolo e in località Villa Simeoni. Nel primo caso il fuoco ha distrutto 5mila metri quadrati di macchia mediterranea. Quello di Villa Simeoni, invece, ha divorato 2mila metri quadrati di vegetazione. La propagazione delle fiamme è stata impedita dall'intervento rapido delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, anche in considerazione delle avverse condizioni di vento al momento dei fatti.
Il rogo, all'epoca, spinto proprio dal vento, si era avvicinato anche pericolosamente alle strade, causando preoccupazione tra i residenti e rallentamenti nelle operazioni di soccorso. Secondo quanto accertato dai militari, uno dei due roghi sarebbe stato appiccato lanciando un oggetto incendiario da un'automobile in corsa; il veicolo, individuato nel corso delle indagini, è stato sequestrato.