Migliaia di persone hanno sfilato nel centro di Napoli per ricordare Diego Armando Maradona, scomparso ieri, 25 novembre, per un edema polmonare acuto, causato da una grave insufficienza cardiaca. Il corteo, composto per la maggior parte da ultras napoletani, si è mosso da piazza Municipio a piazza del Plebiscito, dove è stata allestita una scenografia con i fumogeni sotto i porticati della Basilica Reale Pontificia San Francesco da Paola. Tifosi con fumogeni anche davanti allo stadio San Paolo, mentre alle 21 il flash mob dai balconi: luci, candele e un lungo applauso prima dell'inizio della partita.

Il corteo per Maradona nel centro di Napoli

In piazza del Plebiscito, illuminata di rosso da decine di fumogeni, è stata posizionata una grande immagine del calciatore scomparso davanti all'ingresso principale di Palazzo Reale; dai tifosi i cori per l'indimenticabile numero 10 argentino "Un Maradona, c'è solo un Maradona". Nei video della manifestazione, ripresi sia dagli edifici circostanti che dall'alto con un drone, si vedono le migliaia di tifosi che si sono riuniti davanti alla gigantografia, che occupa tutto l'ingresso. I tifosi hanno osservato un minuto di silenzio, seguito dal suono della tromba che ha eseguito "Il silenzio", poi è stato scoperto uno striscione che copre tutta la facciata di Palazzo Reale: "La tua scomparsa un colpo al petto e un dolore al cuore NAPOLI ti giura eterno amore"

La "torciata" c'è stata anche a Fuorigrotta, davanti allo stadio San Paolo, simbolo di quegli anni in cui Maradona ha guidato la squadra portando nel palmares del Napoli i due scudetti e la Coppa Uefa; i tifosi hanno sistemato i fumogeni lungo piazzale d'Annunzio, dal lato degli ingressi dei Distinti e della Curva B, dove si sono riuniti centinaia di tifosi e dove da ieri è in corso il "pellegrinaggio". L'ipotesi di manifestazioni, più una certezza che una probabilità, era stata al centro degli accertamenti della Digos, che avevano monitorato proprio i gruppi di tifosi per capire se nelle intenzioni ci fossero cortei o presidi nei luoghi simbolo della città e di quegli anni.

Il flash mob dai balconi prima della partita

Non tutti, però, sono scesi in strada. Molti hanno aderito all'idea che era stata lanciata già ieri, quando si era diffusa la notizia della morte di Maradona: un flash mob dai balconi, con candele e luci per unire idealmente tutti quelli che, tifosi o no, avrebbero voluto salutare per l'ultima volta il calciatore simbolo di un'epoca. E alle 21, puntuale, mentre il Napoli si preparava per scendere in campo contro il Rjeka e intorno allo stadio proseguiva la fiaccolata, le finestre si sono accese ed è partito il lungo applauso.