Arriva nelle chiese l'acquasantiera elettronica che sanifica l'acqua benedetta contro il Coronavirus e la eroga ai fedeli. Inventata dall'imprenditore napoletano Antonio Beneduce che l'ha brevettata e presentata anche a Roma, presso la Basilica di Santa Cecilia, ma presto l'acquasantiera smart potrebbe fare la sua comparsa anche nelle chiese della Campania. “L'idea – racconta Beneduce a Fanpage.it – mi è venuta durante il lockdown, quando ho appreso della notizia della rimozione dell'acqua benedetta dalle acquasantiere nelle chiese per ridurre il rischio di contagio. Sono un esperto di elettronica. Ho cercato allora un modo per poter venire incontro alle necessità dei fedeli, nel rispetto delle normative anti-Covid19 e delle norme igienico-sanitarie”.

“L'acquasantiera elettronica – spiega Beneduce – è stata brevettata, ma la miglioreremo ancora. Vogliamo realizzarne anche di più piccole ed economiche, in modo che siano alla portata di tutti. Sarebbe molto bello poterne donare una anche a Papa Francesco”. Ma come funziona il meccanismo? L'acquasantiera elettronica, in pratica, sanifica costantemente l'acqua santa attraverso i raggi ultravioletti e ozono. L'acqua benedetta viene poi erogata nelle mani dei fedeli attraverso un rubinetto con sensore ottico, senza contatti tra le mani e il dispositivo. Una sorta di dispenser, insomma, come quelli per il sapone, ma in grado di sanificare al momento il liquido erogato. Adesso si cercano sponsor per poter portare le acquasantiere smart nelle chiese o nei santuari che ne volessero fare uso. Un modo ingegnoso per cercare di ritornare il più presto possibile alla normalità.