Due fratelli sono stati arrestati dalla Polizia di Stato nel corso di una operazione svolta oggi, 6 maggio, nel quartiere Barra, nella periferia est di Napoli: gli agenti, perquisendo la loro abitazione, hanno rinvenuto una pistola, poi rivelatasi scenica, e mezzo di chilo di hashish, oltre al materiale per il confezionamento delle dosi. Uno dei due è stato trasferito nel carcere di Poggioreale mentre l'altro, ancora minorenne, è stato invece portato nel Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.

La perquisizione è stata condotta dagli agenti del commissariato San Giovanni-Barra col supporto del cane antidroga. I due giovani arrestati sono figli di un uomo ucciso in un agguato di camorra nel 2013 e ritenuto legato al clan Cuccaro. Nell'appartamento, dove i ragazzi vivono insieme a una familiare, i poliziotti hanno trovato prima la pistola, che era nascosta sotto un materasso, successivamente la droga. L'arma, perfetta replica di quella in dotazione alle forze dell'ordine, non aveva il tappo rosso ed appariva in tutto identica a una pistola vera; è stata sequestrata e sarà oggetto di successivi accertamenti.

Durante il controllo gli agenti hanno trovato bustine e altro materiale per il confezionamento delle dosi, tra cui due bilancini di precisione, ma sembrava che non ci fossero stupefacenti in casa. Li hanno scoperti grazie a una minuziosa perquisizione estesa a tutti i locali dell'abitazione: sul tetto del mobile, in mezzo a buste e cianfrusaglie, c'era un contenitore con 4 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 400 grammi, ancora da dividere in stecchette per la vendita al dettaglio.