In carcere gli aggressori di Gianluca Pisacane, fratello dell’allenatore del Cagliari: fermo convalidato

Disposto il carcere in via cautelare per i due presunti aggressori di Gianluca Pisacane, titolare di un locale ai Quartieri Spagnoli di Napoli e fratello di Fabio, allenatore del Cagliari. Gianluca fu ferito con due colpi di proiettili alla gamba la notte del 3 gennaio scorso, dopo aver difeso una sua dipendente da una banale lite con alcune ragazze nel suo locale. Vittima assieme al padre, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, di una spedizione punitiva, condotta da diversi uomini, tra i quali uno armato di pistola.
La decisione del gip di Pescara
Due dei presunti aggressori sono stati identificati e fermati dalle squadre mobili di Napoli e Pescara ieri, 7 gennaio, a Montesilvano, in provincia di Pescara, in Abruzzo. Il gip di Pescara Giovanni de Rensis oggi ha convalidato il provvedimento di fermo. I due indagati hanno rispettivamente 25 e 30 anni. Il giudice per le indagini preliminari ha deciso per la misura cautelare del carcere. I reati contestati sono tentato omicidio e porto in luogo pubblico di un'arma da sparo (una pistola calibro 9). Gli atti sono poi stati trasferiti dalla Procura di Pescara a quella di Napoli, che ha competenza territoriale.
I due erano fuggiti dopo la sparatoria
I due fermati, dopo i fatti del 3 gennaio, si erano dati alla fuga. I poliziotti li hanno trovati in Abruzzo. Fondamentali per l'identificazione, le immagini delle telecamere di sicurezza della zona. I due indagati durante la fuga, la notte del 3 gennaio, avrebbero avuto un incidente stradale a causa del ghiaccio. Uno si è fratturato l'anca e l'altro un piede. Entrambi sono dovuti ricorrere alle cure mediche.
Si tratta del fratello e del cugino di una ragazza con la quale c'era stato un alterco nelle prime ore dello scorso 3 gennaio, davanti al locale di cui Gianluca Pisacane è titolare. Le tre ragazze pare fossero in stato di ebbrezza. Una, conoscente del titolare, avrebbe litigato con una cameriera costringendo Gianluca Pisacane a intervenire. Le tre clienti sarebbero andate via. Poco dopo sarebbe avvenuta la spedizione punitiva da parte di un gruppo di almeno 5 persone. Tre di queste sono attualmente ancora ricercate.