Covid 19
14 Marzo 2022
17:52

In Campania stanno aumentando di nuovo i ricoveri Covid in terapia intensiva

“Sono già 3-4 giorni che registriamo un aumento di ingressi nelle terapie intensive”, dice Vincenzo De Luca parlando della situazione Covid in Campania.
A cura di Redazione Napoli
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In Campania il numero di contagi da Sars-CoV2 e il numero di ricoveri in terapia intensiva sta purtroppo aumentando. L'allentamento dell'attenzione collettiva sul Covid-19 non coincide, purtroppo con la scomparsa della pandemia, sì fortemente ridotta dalla diffusione del vaccino. Però non è ancora finita e occorre star attenti, anche in previsione della chiusura dell'emergenza nazionale pandemica, fissata per fine marzo.

Oggi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, numeri alla mano, ha spiegato: «Dobbiamo fare attenzione perché sono già 3-4 giorni che registriamo un aumento di ingressi nelle terapie intensive. Dobbiamo stare attenti perché andiamo verso una riapertura delle attività, com'è giusto che sia, e poi dobbiamo avere una prudenza in più perché arriveranno migliaia di profughi dall'Ucraina – spiega – che abbiamo il dovere di accogliere, ma con controlli adeguati per evitare la diffusione di contagio incontrollato».

De Luca ha continuato a ragionare sulla pandemia, a margine di un evento proprio sul Covid:

Abbiamo la riapertura  delle attività economiche e culturali come è giusto che sia e questo determina un rimescolamento della società e in più dobbiamo avere una prudenza maggiore sull'arrivo di migliaia dei profughi.

Bisogna essere prudenti per poter aprire tutto, perché se prendiamo decisioni a metà ricreiamo i problemi, quindi no angoscia ma l'uso della mascherina deve essere ritenuto importante. Lo ripeto perché l'elemento di base è la protezione.

Nel bollettino di oggi, complice il minor numero di tamponi eseguito nel giorno di domenica, si impenna e sale al 18,79% (+1,5 ) il tasso di incidenza del Covid in Campania. I nuovi positivi sono 2.806 su 14.930 test. Cinque le vittime nelle ultime 48 ore, cui si aggiungono quattro decessi dei giorni precedenti registrati in ritardo. Cresce l'occupazione dei posti letto, sia nelle intensive, a quota 34 (+2), sia nelle degenze che salgono a 572 (+15).

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