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Il Vomero riavrà la sua biblioteca: riapre la “Benedetto Croce” con una nuova sede

Riapre la biblioteca Benedetto Croce del Vomero, ma non sarà più in via De Mura: spostata in via Morghen.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il Vomero riavrà presto la sua biblioteca. Riapre la "Benedetto Croce", ma con una nuova sede. Non più in via Francesco De Mura, ma sarà trasferita negli ex locali occupati dalla Fondazione Francesco De Martino, in via Morghen 84. In pratica all'interno della sede della V Municipalità Vomero-Arenella. I nuovo locali saranno molto più funzionali e moderni. Sarà utilizzato anche il patio coperto, trasformato in sala di lettura, attraverso una parziale chiusura. Il costo dell'operazione è di 313mila euro. Il Comune di Napoli ha approvato il progetto esecutivo per i lavori con la delibera 121 del 26 marzo scorso.

"Finalmente – commenta il consigliere Rino Nasti – si sblocca la vicenda della biblioteca del Vomero. Chiusa da anni perché era relegata negli angusti e invivibili locali di via De Mura, il Comune Di Napoli spende bene un finanziamento della Città Metropolitana, e arricchisce il Vomero di un importante presidio culturale. Riteniamo che dopo aver colto questo obiettivo, bisogna adesso utilizzare un altro immobile liberato nelle scuole dai custodi abusivi, e istituire una biblioteca anche per il quartiere Arenella Non dimentichiamo infatti, che grazie all’intervento della Corte Dei Conti, numerose scuole hanno locali liberi perché liberati da chi ingiustamente deteneva questi spazi".

La Città Metropolitana di Napoli ha stanziato 5 milioni di euro per il recupero dei luoghi di cultura e del turismo. Sono state individuate 13 biblioteche da ristrutturare o ricollocare, con un costo di 1,5 milioni. Le prime 5 sono: Benedetto Croce, Antonio Labriola, Guido Dorso, Domenico Severino e Giustino Fortunato. "La lettura – scrive il Comune – è uno strumento fondamentale per la crescita culturale, civile, sociale ed economica della comunità". "I libri – aggiunge – rappresentano il veicolo indispensabile per la formazione del pensiero critico e della libertà di espressione, presupposti essenziali per la diffusione del benessere individuale e collettivo, per il contrasto alla violenza, per la coesione sociale, per la partecipazione democratica alla vita della comunità, per la costruzione di una società più libera e plurale. La rete delle biblioteche comunali è fatta da biblioteche di quartiere, posti di prestito, punti di lettura convenzioni con enti, associazioni, cooperative, istituti culturali, tutti integrati nel Sistema Bibliotecario Nazionale".

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