Era il 2 novembre 2019 quando Gigi d'Alessio pubblicava sui social un video inedito, con un interprete d'eccezione: Diego Armando Maradona che canta la canzone Cient'anne, incisa nel 1992 con Mario Merola. In un'automobile, insieme allo storico agente Stefano Ceci, il Pibe de Oro intona le strofe in napoletano, e alla fine chiosa: "Per tutta Napoli, che sempre sta nel nostro ricordo e nel mio cuore". La posa dei due ricorda quella del videoclip della canzone, in cui d'Alessio dice a Merola che "senza ‘e te fernesce Napule", senza di te finisce Napoli.

Un concetto che si adatta alla perfezione anche per Maradona, scomparso tre giorni fa in Argentina a causa di un arresto cardiocircolatorio. Il vuoto che il calciatore ha lasciato nel cuore dei tifosi di tutto il mondo è bene evidente nelle manifestazioni di vicinanza che sono fioccate ovunque, e diversamente non poteva essere a Napoli, che è stata la sua casa quando era nel pieno della carriera calcistica. Subito dopo la notizia del decesso lo stesso stadio San Paolo (che verrà presto a lui intitolato) è diventato un sacrario: i tifosi sono andati in pellegrinaggio trasformando i cancelli un un enorme museo con fotografie, sciarpe, maglie e ricordi di quel periodo in cui Maradona guidò il Napoli alla conquista di due scudetti, gli unici della storia della società, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Il Comune di Napoli ha fatto sapere di avere già individuato un locale all'interno dello stadio San Paolo e di avere avviato le operazioni di spostamento dei cimeli lasciati davanti ai cancelli, per evitare che il maltempo, atteso per questo fine settimana, possa rovinare i ricordi che i napoletani hanno lasciato come tributo per Maradona.