Dopo sette mesi, questa sera, ha riaperto al pubblico il Teatro San Carlo di Napoli: in scena La Traviata di Giuseppe Verdi. All'ingresso, i circa 500 spettatori che questa sera hanno avuto la possibilità di tornare nel lirico partenopeo, sono stati accolti sotto i portici in piazza Trieste e Trento dagli studenti del Liceo Musicale Margherita di Savoia, che hanno dato il loro benvenuto agli ospiti suonando proprio musiche provenienti dalla Traviata, insieme ad alcuni coristi del maestro Carlo Morelli. All'interno del teatro, poi, prima che il sipario si aprisse, il soprintendente Stephan Lissner ha dato il via a un momento molto emozionante, chiedendo al pubblico un minuto di silenzio per tutte le vittime del Covid. "Grazie per la vostra partecipazione. Vi chiedo un minuto di silenzio per le vittime del Covid" ha detto Lissner. I presenti si sono alzati tutti in piedi, osservando il minuto di raccoglimento.

Molto attente le misure adottate per garantire la sicurezza degli spettatori: in platea, sono stati posizionati, come prima della lunga chiusura, i plexiglass per consentire il distanziamento tra gli spettatori. I palchi, invece, sono stati scelti maggiormente dai congiunti. Ad interpretare Violetta Valery il soprano polacco Aleksandra Kurzak; nel ruolo di Alfredo Germont il tenore Piero Petti, mentre George Gagnidze è Giorgio Germont. A dirigere l'Orchestra e il Coro del Massimo il maestro Mark Chichon, alla sua prima direzione al San Carlo, mentre la regia della Traviata è affidata Marina Bianchi. Le repliche del capolavoro di Giuseppe Verdi andranno in scena al San Carlo fino al 23 maggio.