Il comandante della Polizia Municipale di Casalnuovo aggredito dai parenti di un 15enne senza casco
Vittima di un'aggressione, a Casalnuovo, nella provincia di Napoli, il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Iorio. Stando a quanto si apprende, nel pomeriggio di ieri, 4 novembre, il comandante avrebbe notato un ragazzino di 15 anni alla guida di uno scooter Honda SH 300 senza casco. Nonostante l'alt, il minore si è dato alla fuga, inseguito dal comandante. Iorio ha successivamente individuato lo scooter nel cortile di un edificio in via Filichito ma, proprio in quel frangente, sul posto sarebbero intervenuti i familiari del conducente. Il padre del ragazzo ha affermato che il figlio non era presente e che lo scooter si trovava lì da tempo: la situazione è degenerata, però, in poco tempo, il comandante Iorio è stato aggredito dal genitore del 15enne, che poi si sarebbe unito insieme alla madre alla colluttazione.
Sono stati alcuni vicini, sentite le urla, ad aiutare il comandante della Municipale a divincolarsi e a permettergli di allertare i rinforzi: sul posto sono così intervenuti altri agenti della Polizia Municipale e i carabinieri, che hanno avviato le indagini del caso. Il veicolo sarebbe risultato senza assicurazione e revisione, mentre il 15enne sarebbe sprovvisto della patente per condurre un mezzo di tale cilindrata. Il padre del ragazzo è stato accompagnato al comando: il nucleo familiare rischia contestazioni per violenza, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale in concorso, oltre alle sanzioni al Codice Stradale per il minorenne.
Il comandante Giuseppe Iorio ha ricevuto la solidarietà del sindaco di Casalnuovo, Giovanni Nappi, che in un video sui social ha parlato dell'accaduto. "Qualche settimana fa ho nominato il nuovo comandante della Municipale – ha detto il primo cittadino – e a lui deve andare necessariamente la mia solidarietà e quella di tutta la nostra amministrazione perché stasera è stato aggredito dai parenti di un ragazzino che Peppe aveva fermato". "Questo non deve accadere – ha detto ancora il sindaco Nappi – perché se in una città civile ci chiedete che i vigili debbano stare per strada, allora dovete rispettare il lavoro dei vigili. Non possono più essere oggetto di attacchi, minacce e aggressioni".