Trasportare un malato Covid-19 con ambulanze terze al 118 a Napoli è possibile grazie alle associazioni (soggetti privati a tutti gli effetti) presenti sul territorio partenopeo. Fanpage.it ha chiamato alcune associazioni per chiedere un intervento. E l'anomalia non è solo sulla disponibilità, fortemente ridotta causa la forte domanda, ma anche e soprattutto sui costi. Le tariffe richieste per un trasporto in ambulanza di un paziente Covid da casa all'ospedale arrivavano fino a 1.000 euro.

Secondo la prima associazione contattata, solo per «la chiamata» (ovvero per far arrivare il mezzo di soccorso in loco) serve sborsare 650 euro. A questo poi si devono aggiungere 150 euro per ogni ora di sosta, in attesa che il paziente venga ricoverato. Una cifra di non poco conto: se pensiamo che nei principali nosocomi della regione a causa del forte afflusso di pazienti ci sono lunghe attese, i costi sono esorbitanti.

Guido Bourelly, Amministratore della Bourelly Health service srl, azienda che si occupa di quasi tutti i trasporti Covid nel Napoletano, spiega ai microfoni di Fanpage.it come queste associazioni, mascherate da volontariato, siano solo: «Aziende con lavoratori in nero, senza alcuna certificazione di sicurezza»

Ieri in tv il sindaco di Napoli  Luigi de Magistris  ha confermato il caso-ambulanze: «C'è bisogno di medici e infermieri ma c'è anche un tema di accesso alle cure. La Asl fa pochi tamponi e quelli dai privati costano tra i 60 e i 100 euro, le ambulanze non arrivano, si può aspettare anche un'ora e se si chiama un'ambulanza privata può arrivare a costare anche mille euro».

De Magistris, nel sottolineare che medici, infermieri e personale del 118 "fanno un lavoro incredibile", ha affermato: "Si sono persi mesi incredibili ed è ancor più grave che per molto tempo c'è stata una narrazione distonica dei posti letto disponibili rispetto alla realtà che vedevamo ogni giorno. Ora si fa una corsa contro il tempo per salvaguardare la salute di tutti".